Attenzione
Rubano le offerte in chiesa ad Arcidosso
Un Santo Stefano amaro nel santuario della Madonna delle Grazie. Bottino di 40 euro, il parroco sporge denuncia
ARCIDOSSO. I presepi attirano i ladri come calamite e così spariscono le offerte dei fedeli al santuario della Madonna delle Grazie, l’Incoronata di Arcidosso, un edificio dedicato alla Vergine Maria che si trova in una zona appartata rispetto al centro e dunque anche più sicura da svaligiare.
Non che i ladri si lasciano scoraggiare, comunque, né dalla centralità dei santuari né dal clima natalizio.
I ladruncoli di elemosine, infatti, non fanno mancare i loro raid nelle chiese della zona: ultimo in ordine di tempo, quello nella chiesa della Madonna delle Grazie di Castel del Piano, che si affaccia nella piazza principale del paese, dove i ladri si sono portati via con i soldi, candeliere e candele.
Ad Arcidosso, dunque, il giorno di Santo Stefano, verso le 15 o poco più, il parroco Don Luigi Colleoni si reca nel Santuario dove è stata allestita una splendida mostra di presepi.
«Per questa occasione del Natale – spiega don Luigi – teniamo la chiesta aperta e disponibile per le visite dei fedeli. Una mia parrocchiana, per la verità, mi aveva esortato ad andare a togliere le offerte dalla cassettiera dell’elemosina, ma non ho fatto in tempo e sono stato battuto dai ladri: quando sono arrivato, ormai non c’era nulla da fare. I lucchetti erano stati forzati e l’elemosiniera era vuota. Lì si raccolgono le offerte per le candele e, in questo caso, anche quelle per i presepi».
Non è facile quantificare la somma che è stata rubata in quest’ultimo, odioso raid, aggiunge don Luigi. «Da un sommario calcolo – spiega il parroco – considerando le candele accese e ipotizzando le offerte, i denari rubati potranno essere trenta, quaranta euro. Non è una gran cifra, ma dispiace davvero che si entri nelle chiese a rubare».
Fra l’altro, prosegue il religioso, non è la prima volta che i ladri entrano in questa chiesa per rubare.
«Già in passato – spiega don Luigi – la cassettiera delle offerte della Madonna Incoronata era stata aperta e svuotata. Non feci nemmeno la denuncia, allora, sperando che la cosa non si ripetesse ed invece ci risiamo. Spero soltanto che questi soldi siano serviti per un buon scopo e non per fare qualcosa di illecito».
Questa volta, però, don Luigi ha sporto regolare denuncia ai carabinieri di Arcidosso.
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