Finanza
Pandemonio in disco: due a giudizio
Gli agenti furono aggrediti durante un controllo: coinvolto anche un minorenne
GROSSETO. Quella notte alla discoteca Divino Disco di via Legnano era successo un pandemonio. Quando squadra mobile, polizia municipale, carabinieri dell’ispettorato del lavoro e vigili del fuoco si erano presentati per un controllo amministrativo e per una perquisizione, almeno in sei (e tra di loro anche un minorenne) si erano scagliati contro gli agenti.
Per quell’episodio avvenuto il 15 dicembre 2012 (e in cui erano anche volate delle bottiglie di vetro), sono finiti sotto processo in due. Luis Alessandro Gil Espinal Bottai, 27 anni, e Gaetano Mammoliti, 46 anni, entrambi grossetani, entrambi con precedenti, dovranno comparire davantl al giudice Compagnucci il 24 settembre. Lo ha deciso il gup Montesarchio, accogliendo la richiesta del pm Ferraro. Solo Gil Espinal Bottai deve rispondere di resistenza a pubblico ufficiale con lesioni: avrebbe colpito con pugni e spintonato con forza chi stava effettuando i controlli (7 giorni a un sostituto commissario della Mobile per una ferita al naso, 5 giorni per contusioni a una agente della municipale per contusioni, 2 giorni per una botta alla scapola a un vigile del fuoco). Gil Espinal avrebbe anche cercato di impedire di fermare chi aveva colpito il poliziotto con una bottiglia. Un altro avrebbe sferrato fendenti ad agenti e carabinieri. Due dominicani avevano già patteggiato l’anno scorso: erano stati arrestati pochi giorni dopo insieme a Gil Espinal.
Mammoliti è invece imputato di favoreggiamento, perché avrebbe cancellato o comunque fatto sparire il filmato del sistema di videoripresa che aveva registrato il parapiglia, avvenuto nella zona del biliardo: avrebbe così cercato di aiutare gli autori dei reati di resistenza e lesioni a eludere le indagini. Filmato poi stato recuperato e riversato su un dvd adesso agli atti dell’indagine.Gli imputati sono difesi dagli avvocati Bigazzi e Antonelli, Lottini e Patrone. (p.s.)
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