Gioco
La pietra non tira più Quindici addetti a casa
Saturnia Travertini e Cava Nuova Bartolina avviano la procedura di mobilità Prime difficoltà già negli anni ‘70, poi i rivestimenti dei palazzi in Costa Azzurra
MONTEMERANO. Messa in mobilità volontaria per sette dipendenti della cava dei Pianetti a Montemerano. Cinque i dipendenti messi in mobilità dalla Saturnia travertini cave e due i dipendenti della Cava Nuova Bartolina.
Il procedimento di licenziamento collettivo riguarda, in realtà, quindici dipendenti: dieci della Saturnia travertini e cinque della cava Bartolina perché strutturalmente eccedenti rispetto alle esigenze tecnico organizzative aziendali. La messa in mobilità dei sette dipendenti avvenuta prima di Natale fa parte - come ci spiega Gianni Bracciali della Cgil - «di un percorso di mobilità volontaria concordato con i dipendenti».
La storia inizia molti mesi fa con un percorso di sostegno al reddito con gli ammortizzatori sociali perché la crisi avuta in questi anni ha determinato un calo vertiginoso del lavoro. «La mobilità volontaria – dice Bracciali – si era aperta durante la cassa integrazione straordinaria per facilitare i dipendenti che volessero andare a cercarsi un altro lavoro o – continua – per qualsiasi altro motivo. Il dipendente – spiega il sindacalista della Cgil – poteva offrirsi volontario per andare in un’altra azienda e avere nuove opportunità lavorative. C'è - sostiene – chi ha usufruito di questa opportunità ed è stato fatto un accordo di uscita concordato». Nulla di traumatico, dunque, sembrerebbe anche se si parla sempre di cambiamenti importanti e fondamentali per dei lavoratori.
Questo procedimento di licenziamento ha avuto inizio, per la Saturnia graniti nel febbraio del 2014 quando venne comunicata l'intenzione di licenziare dieci dipendenti.
La comunicazione della risoluzione del rapporto di lavoro con i cinque dipendenti è avvenuta lo scorso 20 dicembre e per i cinque, quattro operai e un impiegato si è aperta la mobilità.
Stesso percorso per la Nuova Bartolina che in mobilità ha messo due lavoratori, un palista e un impiegato. La comunicazione della procedura di licenziamento collettivo era avvenuta lo scorso 5 dicembre e l'11 dicembre scorso è stato redatto il verbale per la messa in mobilità dei cinque lavoratori. La Saturnia travertini è gestita dal 2008 dal gruppo Politi che ne si occupa delle attività di escavazione e lavorazione del travertino di Montemerano. Purtroppo, però, nonostante la sua gloriosa storia la cava non è rimasta indenne dalla crisi.
La “cava di Montemerano” come viene comunemente chiamata rappresenta un pezzo di storia del territorio.
La prima crisi ci fu nei lontani anni ’70 e la cava venne venduta all'azienda Minerali metallici italiani, venne poi accorpata all'Eni e questo fu fatale per il suo passaggio alla Imeg di Viareggio, la più grande azienda mondiale del marmo di Carrara.
Il travertino di Montemerano ha rivestito palazzi in Costa Azzurra, il palazzo del presidente della repubblica del Camerun, la sala del trono del sultano del Brunei, un ospedale ad Atlanta e molti altri edifici sparsi in Europa.
La speranza è quella che il settore ritorni ad avere l'importanza che ha sempre avuto e che la cava di Montemeno possa continuare a essere fonte di reddito per chi abita il territorio mancianese e non solo.
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