Il Tirreno

Grosseto

Baccinello può telefonare: ecco l’antenna

Dopo anni di black out per la mancanza di un ripetitore la ditta Empire ne ha installato uno

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SCANSANO. Per i baccinellini sembra una leggenda di Babbo Natale e invece è tutto vero, verissimo. Finalmente nella frazione del comune di Scansano i cellulari suoneranno. A breve. I panni del vecchio dalla barba bianca li hanno indossati, per questo Natale, la ditta Empire srl e Vodafone con, rispettivamente un traliccio e le linee di connessione che hanno fatto il miracolo. L’antenna è stata posizionata a Baccinello dalla Empire e messa a disposizione del gestore Vodafone e garantirà servizi di connessione di ultima generazione (oltre alla normale telefonia fissa e cellulare, anche la connessione Internet in mobilità).

«La possibilità di poter usufruire del palo della Empire è stata determinante», spiega il consigliere di minoranza di Scansano Francesco Tenucci, che da lungo tempo si batte perché il territorio scansanese, sguarnito di servizi di connessione internet e telefonia mobile sia agganciato al resto del mondo. «Non appena il servizio entrerà in funzione – prosegue Tenucci – sarà servito il centro abitato di Baccinello, la Valle del Cotone, la viabilità aerea dalle Arcille a Cana e fino al Granaione. Sarà attivato, inizialmente, il servizio di telefonia mobile cellulare (voce) e quello di accesso ad internet con tecnologia 3G (Umts) e, in seguito, sarà introdotta la nuova tecnologia Lte (4G) che è ancora in fase iniziale di diffusione. Sarà possibile, con Vodafone Station, usufruire anche della telefonia fissa che si integra con quella esistente».

Un bel risultato, considerando che per telefonare coi cellulari, i residenti devono fare chilometri per trovare un posto dove il telefono “prendeva”. Un gap, questo, che si replica a Murci, Montorgiali, Poggioferro e parte della campagna di Scansano. Un disastro che sarebbe facilissimo superare a patto che il Comune permettesse il posizionamento di un secondo traliccio (c’è già la disponibilità della Empire) che, invece, si è impigliato nei vincoli archeologici e paesaggisti.

Il Comune ha infatti detto no alla Empire quando nel 2012 fece richiesta per installare un traliccio di circa 30 metri a Civitellaccia. Una zona non ancora sottoposta a vincolo, ma a 50 metri dalla villa romana degli Anili, che potrebbe essere più grande di quanto adesso non sia stato scoperto. Per cui piantare un palo per fornire il segnale, potrebbe danneggiare quei reperti, se per caso vi fossero.

«Ma noi – spiega Riccardo Pasqualini dell’Empire – le nostre antenne le abbiamo messe addirittura a Roselle e in moltissime zone di pregio e osserviamo tutte le indicazioni delle soprintendenze. E alla Civitellaccia, la seconda antenna sarebbe stata messa mica in mezzo alla villa romana. Ma a distanza. Perché ci vogliono due antenne? Perché in questo modo, con quella di Baccinello e con la Civitellaccia sarebbe coperto un vasto territorio comunale Baccinello, Pomonte, Poggioferro, Montorgiali, e alcune zone del capoluogo».

«Baccinello è a posto – incalza Tenucci – ma le altre frazioni? Sarebbe bastato il secondo palo. E invece, il Comune, che non avrebbe speso un soldo, per due volte ha espresso parere negativo, confermato dalla Soprintendenza».

Quindi i ringraziamenti e l’auspicio che dopo Vodafone si muova anche Telecom: «Del tutto apoliticamente – dice Tenucci – ringrazio Emiliano Tei e Radio Baccinello City, oltreché il Gruppo Fb “Tutti” per l’impegno dimostrato e spero che anche Tim possa realizzare un proprio impianto». Infine una battuta al vetriolo per gli amministratori: «Apporre targhe a ricordo della preistoria è certo lodevole, ma sarebbe assai più utile modernizzare le comunicazioni ferme ancora ai tempi del famoso ominide di Baccinello», chiude Tenucci. (f.b.)

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