Il Tirreno

Grosseto

«Neve sull’Amiata? Ma no C’è solo il rischio gelate»

di Fiora Bonelli

I meteorologi locali scettici sulle previsioni che annunciano precipitazioni Non sanno dare certezze a chi chiede informazioni sulla possibilità di sciare

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MONTE AMIATA. Tutti col naso all’insù, in un Monte Amiata pressoché primaverile e senza segni premonitori di bianche principesse in arrivo. Tutti ad aspettare quella nevicata che da giorni, ormai, con un tam tam mediatico inarrestabile, viene prevista in mezza Italia.

In alta quota, nella montagna incantata, tutto sarebbe pronto per accogliere l’oro bianco che da 5 stagioni scarseggia, fino alla mancanza assoluta dell’anno scorso e che ha mandato in tilt una stagione invernale che è stata nerissima per tutti. L’attesa è grande, perciò; eppure, a fronte dell’insistenza dei mezzi ufficiali, ci sono i meteorologi locali (e che non sbagliano quasi mai) che sostengono che non nevicherà o che, se lo farà, sarà solo una spolverata.

Osservano le nuvole, ascoltano il vento, scrutano il colore del cielo: «Il vento, oggi, viene da nord-est - osserva Claudio Menegatti della Lama di Seggiano - e se non cambia, col vento da quella parte non nevica bene. Anzi, per niente. La neve si ferma all’Appennino e qui non ci arriva. Dunque, io dico che verrà poca cosa».

Gli fa eco Giorgio Bonelli, che da anni segue le previsioni meteo e che ci azzecca quasi sempre: «Deve nevicare da ovest. Altrimenti noi avremo le briciole. E questa volta mi pare che se farà qualcosa la farà domenica. Ma non sarà, credo, una nevicata di tantissimi centimetri. Per invertire la rotta, bisognerebbe che cambiassero i venti».

E Fausto Rossi, che viaggia sempre con lo strumento per rilevare temperature, venti, posizioni delle nuvole, dà il suo parere: «Da quel che vedo non nevicherà. Ma le temperature si abbasseranno di parecchio, per cui si rischiano gelate, altro che nevicate! C’è una piccola perturbazione in arrivo, ma poca cosa. Da lunedì torna il bel tempo».

L’abbassamento delle temperature spinge gli operatori della montagna amiatina, alle prese con tantissime telefonate che vogliono sapere se si scia o non si scia per l’ultimo dell’anno, a cercare qualche certezza, ma non c’è nulla da fare. «Ormai - ci dice Francesco delle Macinaie - le previsioni non sono neppure più valide per le 24 ore. Cambiano di momento in momento. Noi guardiamo molti siti meteo e cerchiamo di tirarne fuori qualche previsione. Posso dire che di certo vi sarà un abbassamento delle temperature e se così fosse e se calasse il vento, si potrebbe sparare neve artificiale. Ma una base di neve naturale sarebbe indispensabile, altrimenti i gatti non possono lavorare. L’aspettativa è grande, sia per noi che per i clienti. Ma purtroppo, al momento, il vento è di grecale. Il cielo è azzurro e di neve nemmeno l’ombra. Ma la speranza che qualche previsione che la neve l’ha messa, sia buona, c’è».

Il presidente dell’Unione dei comuni Amiata grossetana, Claudio Franci, alla fine, taglia la testa al toro: «Abbiamo, per i prossimi giorni, un’allerta ordinaria. Che piova o nevichi nulla di eccezionale, pare». In ogni caso, sulla parte alta della montagna, i gatti, i cannoni sparaneve, i noleggiatori di sci, i ristoranti e i bar sono pronti. Non ci si arrende e si spera che le previsioni ufficiali interessino anche l’Amiata: «Ma io sono come San Tommaso - dice Francesco delle Macinaie - Se non vedo non credo».

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