Il Tirreno

Grosseto

amiata

Neve col “contafiocchi”, ci pensano i cannoni

Fiora Bonelli
Neve col “contafiocchi”, ci pensano i cannoni

Solo pochi centimetri sulla montagna, deluse le speranze di operatori e sciatori. Ma con l’imbiancamento artificiale potrebbero aprire i campi scuola

2 MINUTI DI LETTURA





MONTE AMIATA. Solo una prova generale di nevicata, cominciata nel primo pomeriggio, quella andata in scena sul Monte Amiata, dopo gli annunci che da giorni e giorni avvertono del grande freddo e della neve in arrivo.
Invece per ora la tanto sospirata nevicata vera, quella che permette l’apertura di tutti gli impianti, non si è vista. Appena quattro centimetri di neve, che ha iniziato a cadere dai mille metri in su mentre qualche fiocco, subito trasformato in acqua, volteggiava sul Monte Labro, ad Abbadia San Salvatore e a Saragiolo. Il vento invece, gelido ma anche ricco di umidità, ha interessato tutto il comprensorio. Se “non volterà a scirocco” - come auspicano gli operatori - questa spolverata basterà almeno a far divertire famiglie e bambini. Anche se la delusione è palpabile, perché la perturbazione vera che sta inondando l’Appennino, lambisce appena la montagna incantata.
La neve, dunque, si è cominciata a vedere dal pomeriggio di sabato. «Se le previsioni ufficiali dicono il vero - commenta Enrico delle Macinaie - nella notte qualcosa dovrebbe venire. Ma non credo sarà chissà che».
Intanto però temperature e umidità si sono ben posizionate e con il “grado umido” di 2,50 (è la media fra temperatura e umidità che deve stare fra 2,50 e 3 perché sia possibile usare gli sparaneve) i cannoni hanno potuto sparare neve artificiale fin da venerdì. Si è lavorato a tappe forzate, cogliendo l’opportunità delle condizioni meteo propizie e anche per tutta la mattinata di ieri si è sparato, con cannoni e giraffe. Ma alla fine gli operatori si sono arresi perché il vento troppo forte portava via tutto quanto veniva sparato. In ogni caso, sia nel campo scuola delle Macinaie che in quello della vetta si potrà sciare a cominciare da domenica. Gli operatori ci sperano: «Le due piste dei campi scuola - commenta Enrico Bracciali - sono quasi a posto. Contiamo di aprirle entrambe, Macinaie e Vetta, dall’inizio della settimana. Vi sono mucchi di neve laterali sparati artificialmente e uno strato di neve programmata ricopre le discese delle Macinaie e della Vetta che resisteranno di certo, viste le temperature che si stanno abbassando di diversi gradi sotto lo zero. Poi se arriverà anche la neve naturale, noi siamo pronti».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini