Il Tirreno

Grosseto

MALTEMPO

Freddo, vento, pioggia e (forse) neve: è di nuovo allarme

Fiora Bonelli
Freddo, vento, pioggia e (forse) neve: è di nuovo allarme

Allerta meteo regionale a partire da sabato 27, i rischi maggiori nella zona nord della provincia. Sull'Amiata tutto pronto per la stagione dello sci, ma gli operatori temono che nevichi poco

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GROSSETO. Arriva il freddo, ma non solo. Insieme con il brusco calo delle temperature _ annunciato da giorni e che dovrebbe portare le colonnine di mercurio ben al di sotto dello zero in particolare nella notte di San Silvestro _  a partire da sabato 27 dicembre è prevista anche una nuova ondata di maltempo: vento forte, mareggiate e tanta pioggia che potrebbe trasformarsi in neve anche nelle zone collinari e addirittura in pianura.

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Il peggio nella zona nord della provincia. Nel pomeriggio di venerdì 26 la Regione Toscana è dunque tornata a lanciare l'allerta meteo, sancendo la fine delle breve tregua delle ultime due settimane. L'allarme è valido dalle 8 di sabato 27 alla mezzanotte di domenica 28 e divide sostanzialmente in due la provincia di Grosseto: si tratta di un allerta a criticità moderata (dunque il secondo sui tre livelli della scala del rischio) per le zone C3 e C4 della mappa idrogeologica, corrispondenti ai comuni di

  • Castiglione della Pescaia
  • Follonica
  • Gavorrano
  • Isola del Giglio
  • Massa Marittima
  • Monterotondo Marittimo
  • Scarlino.

In questi comuni il pericolo sarà rappresentato in particolare dal vento forte e, sulla costa, da possibili violente mareggiate.

Tutto il resto della provincia di Grosseto è invece interessato da criticità ordinaria. Il livello più basso, nella scala dell'allarme, ma non per questo privo di rischi.

La pioggia potrà infatti portare allagamenti localizzati ad opera del reticolo idraulico secondario e/o fenomeni di rigurgito del sistema di smaltimento delle acque piovane con coinvolgimento delle aree urbane più depresse. Possibilità di allagamenti e danni ai locali interrati, di provvisoria interruzione della viabilità, specie nelle zone più depresse, scorrimento superficiale nelle sedi stradali urbane ed extraurbane ed eventuale innesco di locali smottamenti superficiali dei versanti.

Il vento può causare blackout elettrici e telefonici, di caduta di alberi, cornicioni e tegole, di danneggiamenti alle strutture provvisorie. Possibili problemi alla circolazione stradale, ai collegamenti marittimi e alle attività marittime.

Il mare agitato possibili problemi ai tratti stradali a ridosso della battigia, agli stabilimenti balneari. Possibili ritardi nei collegamenti marittimi. Possibili problemi alle attività marittime. Possibile pericolo per la navigazione di diporto. Possibile pericolo per i bagnanti.

La neve può comportare possibili locali problemi alla circolazione stradale. Possibilità di isolate interruzioni della viabilità. Possibilità di danneggiamento delle strutture. Possibilità di isolati black-out elettrici e telefonici.

Il ghiaccio, infine, può provocare problemi alla circolazione stradale.

L'invito insomma è alla massima prudenza per i cittadini che vogliono o devono mettersi in viaggio, ma anche alla massima attenzione per le istituzioni competenti che potrebbero essere chiamate a intervenire con mezzi spalaneve, spargisale e di soccorso. E naturalmente a tutti di tirar fuori dagli armadi guanti, cappelli, sciarpe e i cappotti più pesanti per evitare freddate poco salutari.

Ma sull'Amiata si fa "la danza della neve".  Chi non ha certo paura della neve, anzi l'aspetta col fiato sospeso, sono gli operatori del turismo invernale sul Monte Amiata. Qui, in alta quota, tutto sarebbe pronto per accogliere l’oro bianco che da cinque stagioni scarseggia, fino al niente assoluto che l'anno scorso ha messo al tappeto l'intera economia stagionale.

L’attesa insomma è grande. Eppure, a fronte dell’insistenza dei mezzi ufficiali, i meteorologi locali (che non sbagliano quasi mai) sostengono che non nevicherà o che, se lo farà, sarà solo una spolverata. Osservano le nuvole, ascoltano il vento, scrutano il colore del cielo.

“Il vento viene da nord-est _ osserva Claudio Menegatti della Lama di Seggiano _  e se non cambia, col vento da quella parte non nevica bene. Anzi, per niente. La neve si ferma all’Appennino e qui non ci arriva. Dunque, io dico che verrà poca cosa”.

Gli fa eco Giorgio Bonelli, che da anni segue le previsioni meteo e che ci azzecca quasi sempre: “Deve nevicare da ovest. Altrimenti noi avremo le briciole. E questa volta mi pare che se farà qualcosa la farà domenica. Ma non sarà, credo, una nevicata di tantissimi centimetri. Per invertire la rotta, bisognerebbe che cambiassero i venti”.

E Fausto Rossi, che viaggia sempre con lo strumento per rilevare temperature, venti, posizioni delle nuvole: “Da quel che vedo non nevicherà. Ma le temperature si abbasseranno di parecchio, per cui si rischiano gelate, altro che nevicate. C’è una piccola perturbazione in arrivo, ma poca cosa. Da lunedì torna il bel tempo”.

L’abbassamento delle temperature spinge gli operatori della montagna amiatina, alle prese con tantissime telefonate che vogliono sapere se si scia o non si scia per l’ultimo dell’anno, a cercare qualche certezza, ma non c’è nulla da fare. "Orma _  dice Francesco delle Macinaie _ le previsioni non sono neppure più valide per le 24 ore. Cambiano di momento in momento. Noi guardiamo molti siti meteo e cerchiamo di tirarne fuori qualche previsione. Posso dire che di certo vi sarà un abbassamento delle temperature e se così fosse e se calasse il vento, si potrebbe sparare neve artificiale. Ma una base di neve naturale sarebbe indispensabile, altrimenti i gatti non possono lavorare. L’aspettativa è grande, sia per noi che per i clienti. Ma purtroppo, al momento, il vento è di grecale. Il cielo è azzurro e di neve nemmeno l’ombra".

Ma la speranza che qualche previsione di neve sia azzeccata, c’è. Il presidente dell’Unione dei Comuni Amiata grossetana, alla fine, taglia la testa al toro: “Abbiamo, per i prossimi giorni, un'allerta ordinariA. Che piova o nevichi nulla di eccezionale, pare”.

In ogni caso, sulla parte alta della montagna, i gatti, i cannoni sparaneve, i noleggiatori di sci, i ristoranti e i bar sono pronti. Non ci si arrende e si spera che le previsioni ufficiali interessino anche l’Amiata: “Ma io sono come San Tommaso _  dice Francesco delle Macinaie _  Se non vedo non credo”.

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