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Tragedia di Natale, infermiera di 46 anni muore mentre assiste i malati

Elisabetta Giorgi e Alfredo Faetti
Sandra Gemignani, l'infermiera morta a 46 anni mentre lavorava in ospedale
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Sandra Gemignani, l'infermiera morta a 46 anni mentre lavorava in ospedale

Madre di due figli, si è sentita male all'ospedale Sant'Andrea. I colleghi l'hanno soccorsa ma non c'è stato niente da fare

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FOLLONICA. Morire poco prima di Natale a lavoro, in corsia di fronte ai colleghi, prestando soccorso ai malati all'ospedale. E' successo nella serata di martedì 23 dicembre a Massa Marittima: sotto choc sono due comunità intere, Massa Marittima e Follonica, in lutto per la scomparsa di un'infermiera di 46 anni, Sandra Gemignani, che abitava nella città del Golfo e lavorava nell'ospedale della cittadina di San Cerbone. Una tragedia enorme e inspiegabile.  

Classe 1968, follonichese, madre di due figli, Sandra è stata stroncata da un malore improvviso mentre stava lavorando in reparto al Sant'Andrea di Massa Marittima. Stava prestando regolarmente servizio in corsia, con la consueta dedizione, quando ha accusato i primi sintomi di un malore che lei stessa, data l'esperienza professionale di lungo corso, ha saputo riconoscere e non sottovalutare. Ha chiesto aiuto: "Mi sento male", ha detto ai colleghi, e subito sono scattati gli accertamenti medici. Il personale, i colleghi si sono mobilitati subito anche se nulla lasciava presagire una tragedia simile, soprattutto così rapida e inaspettata. Nella disperata corsa contro il tempo il malore le è stato fatale: è successo in pochissimo tempo e a nulla sono valsi i disperati tentativi di soccorso e il febbrile lavoro dei sanitari. Proprio mentre i medici e i colleghi la stavano visitando, anche con una serie di accertamenti al cuore, l'infermiera è morta lasciando sotto choc gli stessi colleghi con cui Sandra divideva le sue giornate. 

Persona seria e stimata, socievole, simpatica e solare, nel suo profilo Sandra Gemignani lascia traccia di sé nella splendida foto che ne immortala per sempre il sorriso: dall'amore per gli animali, soprattutto i gatti, a quello per la danza. "Amava i balli latino-americani", la ricorda un amico che, fotografato con lei nel suo profilo Facebook, ha condiviso la passione per le danze caraibiche. Sandra era una persona appassionata e allegra. Molto dedita al lavoro, a far bene la propria attività in ospedale e alla propria missione di vita - curare i malati - lascia due figli. I funerali sono celebrati - per un destino tragico e beffardo - proprio nel giorno di Natale, a Follonica.  

 

 

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