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Grosseto

«Slot machine: la Regione in linea con noi, Marini no»

ARCIDOSSO. Slot machine nel mirino della Regione, che pensa a incentivi per i locali che rinunciano alle macchinette. Ma prima della presa di posizione di Firenze, un’iniziativa simile era stata...

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ARCIDOSSO. Slot machine nel mirino della Regione, che pensa a incentivi per i locali che rinunciano alle macchinette. Ma prima della presa di posizione di Firenze, un’iniziativa simile era stata illustrata e richiesta dalla minoranza di Arcidosso. E sonoramente bocciata dalla maggioranza. «Credo che ad Arcidosso l’amministrazione Marini abbia perso una bella occasione di collaborazione con la minoranza» si sfoga oggi il consigliere Corrado Lazzeroni che era stato il promotore di una mozione consiliare per ridurre la presenza negli esercizi arcidossini delle slot machine.

La mozione non era stata sottoscritta dalla maggioranza, ma adesso che l’argomento torna alla ribalta con la presa di posizione della Regione, Lazzeroni, a cui continua a bruciare il secco no di Marini e dei suoi, torna sulla questione.

«In paese – dice il consigliere – circolano voci che la mozione andava oltre le competenze del Comune. Chi le abbia messe in giro non lo so, dico solo che la nostra proposta è ed era in linea con quanto vuol fare la Regione e cioè abbassare tributi e tasse locali agli esercizi che spontaneamente tolgono le slot machine. Sicuramente una proposta coraggiosa, la nostra, ma sarebbe stato un segnale sia verso chi soffre di dipendenza da gioco sia, come informativa, verso chi non ne fa uso».

Insieme per Arcidosso ha contato circa 20 slot machine nel comune, di cui circa 17 nel capoluogo. La mozione proponeva che sindaco e giunta predisponessero gli atti utili per ridurre di almeno il 25% la Tari e di almeno il 25% la Tosap ai locali che rinunciavano alle slot. E chiedeva che il Comune aderisse al Manifesto dei sindaci contro il gioco di azzardo.

«Non ho ancora capito le vere motivazioni della bocciatura della mozione. La nostra posizione andava a favore dei cittadini e viene portata avanti dalla Regione e da altri enti locali vicini politicamente al sindaco Marini». (f.b.)

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