Sicurezza
Sesso e vodka, minorenni nei guai per abusi su una ragazzina
Una serata di noia degenerata in trasgressione. In 6 sono stati identificati, 5 sono ragazzine
FOLLONICA. Di maschi, racconta lui, c'era soltanto lui, un sedicenne che abita in Maremma. Le altre cinque erano ragazze, grosso modo coetanee: e tra loro c'era anche quella di 15 anni, che aveva finito per bere troppo, fino ai limiti del coma etilico. Tutti più o meno d'accordo nel trasformare la noia di un sabato pomeriggio in qualcosa di più frizzante, di alcolico: e tra un bicchiere e l'altro, con la casa finalmente libera, lui e lei erano finiti in camera da letto. Un rapporto consenziente, dice ancora lui, e nemmeno portato fino in fondo proprio a causa delle condizioni della ragazzina.
Vodka e champagne sullo sfondo del brutto episodio dei giorni scorsi, avvenuto in un appartamento nella zona di Follonica. Bottiglie comprate per dare a se stessi la sciocca illusione di essere grandi, di saperci fare, di poter reggere molto più di un assaggio - già di per sé insostenibile a quell'età. Un "gioco" perverso che è sfuggito loro di mano, a tutti, a prescindere dalle responsabilità che ciascuno dei sei ha avuto. I carabinieri di Follonica hanno identificato tutti e con l'aiuto di un neuropsichiatra, indispensabile in casi come questi, hanno raccolto la ricostruzione che i ragazzi hanno offerto di quel pomeriggio.
Un pomeriggio, quello di sabato scorso, iniziato con l'idea della trasgressione. Chissà a chi di loro sei è venuta inizialmente, chissà chi l'ha appoggiata senza riserve, chissà se era già capitato, chissà se qualcuno ha avanzato quanto meno un "ma…". Il gruppetto si è procurato le due bottiglie - appunto una di vodka e una di champagne - e ha raggiunto la casa dove la ragazzina di 15 anni abita in territorio follonichese. Non è chiaro se in quel momento non vi fosse già nessuno oppure se i sei abbiano aspettato che la mamma di lei uscisse per fare alcune compere. Ma tutto è comunque avvenuto nel giro di poche decine di minuti. L'alcol - e che alcol - ha cominciato a scorrere e più o meno tutti e sei hanno mandato giù qualcosa. Poi lui, l'unico maschio del gruppetto, e lei, di un anno più piccola, si sono appartati. Sono andati in camera da letto, si sono spogliati. E hanno fatto l'amore. O comunque ci hanno provato. Perché, sempre secondo quanto dice lui, il rapporto non è stato completato. Lei stava male, non era in grado di fare nulla.
Gli eventi sono precipitati. Lui si è preoccupato: ha chiamato il 118. Nel frattempo il gruppetto si sarebbe sciolto, anche se i componenti sarebbero comunque rimasti in contatto tra di loro. Il personale sanitario, attivate le procedure del caso, ha anche notato che effettivamente sull'interno delle gambe della ragazzina c'erano delle escoriazioni. Il racconto teneva, effettivamente quel pomeriggio poteva essere andato come le prime parole lasciavano intravedere: abuso di alcol e sesso. "Di maschi c'ero solo io".
I carabinieri si erano già messi in movimento quando, sabato sera dopo cena, il sedicenne si è presentato alla caserma di Grosseto, accompagnato dalla madre. Sapeva che la sua amica stava male. Aveva qualcosa da dire. I militari di piazza Lamarmora lo hanno ascoltato, poi tutto il fascicolo è stato preso in carico dai carabinieri di Follonica, competente per territorio. Sono stati presi i contatti con la Procura dei minori ed è partito quel delicato e complesso meccanismo che regola le procedure quando di mezzo ci sono ragazzi che hanno meno di 18 anni. Che adesso, insieme alle loro famiglie, trascorreranno un Natale con mille pensieri.
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