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Albegna pieno di ghiaia Sopralluogo per lo scavo
Il Consorzio di bonifica ispeziona il fiume insieme a esperti di Legambiente Si cerca l’accordo con gli ambientalisti per le operazioni di messa in sicurezza
MARSILIANA. Sopralluogo lungo il fiume Albegna del Consorzio di bonifica insieme a Legambiente. Il presidente del Consorzio, Fabio Bellacchi, il suo tecnico, Massimo Tassi e alcuni esperti dell’associazione ambientalista, chiamati da Angelo Gentili di Legambiente, hanno compiuto un sopralluogo nella parte alta dell’Albegna per valutare l’opportunità dello scavo del fiume.
La parte bassa del fiume era già stata ispezionata due settimane fa e, ieri, un altro sopralluogo alla parte alta. Il fine è quello di far capire alle associazioni ambientaliste la necessità di scavare il fiume per mettere in sicurezza il territorio. «Sono rimasti impressionati – dice Fabio Bellacchi – dalla quantità di braccia presente nel fiume Albegna».
Il Consorzio ha spiegato all’associazione i programmi, ha fatto visionare i lavori fatti al ponte della Marsiliana per cercare di arrivare a delle soluzioni che mettano in sicurezza la piana dell’Albegna che siano le più condivise possibili. Che le associazioni ambientaliste non vedano di buon occhio lo scavo dei fiumi è cosa risaputa ma Bellacchi ha cercato di spiegare che nessuno vuole tornare allo sfruttamento dei fiumi com’è avvenuto in passato. L’intento è solo quello di togliere il materiale in esubero per cercare di far dormire sonni tranquilli alle popolazioni che, nell’arco di meno di due anni, si sono viste alluvionare le loro case e attività due volte.
Una situazione a cui bisogna trovare una soluzione. A colpire Legambiente, non solo la breccia nel fiume ma anche – riferisce Bellacchi - «i tre metri di terra che sono dentro la parte arginata dell’Albegna».
Il Consorzio cerca, dunque, delle soluzioni condivise per la tranquillità di tutti. Il prossimo appuntamento con Legambiente il Consorzio lo fisserà dopo una riunione indetta per l’8 gennaio dall’assessore all’ambiente, Anna Rita Bramerini fissata per fare il punto della situazione. Un incontro che precederà un altro appuntamento che dovrebbe svolgersi fra il Consorzio e la popolazione interessata dalla messa in sicurezza del fiume al fine di scongiurare una vera e propria guerra fra poveri: ossia fra coloro che abitano la destra idraulica e coloro che abitano la sinistra. Una lotta che si vorrebbe evitare perché interesse di tutti è che l’acqua raggiunga il mare, senza andare né a destra né a sinistra. In merito allo scavo il presidente Bellacchi spera poi che, nei primi 15 giorni di gennaio del nuovo anno, venga approvata la legge cave in modo da rendere più agevole la rimozione della breccia. Per il momento lo scavo del fiume sta avvenendo solo nella parte arginata dell’Albegna. Bellacchi ha annunciato anche un nuovo direttore generale del Consorzio di Bonifica che prenderà il posto di Luciano Machetti.
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