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Il processo a Bilella anticipato al 30

Il processo a Bilella anticipato al 30

GROSSETO. Non ci saranno "vacanze" di Natale per il processo ad Antonino Bilella, imputato di omicidio dopo la scomparsa di Francesca Benetti. La Corte di assise ha deciso ieri di anticipare a...

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GROSSETO. Non ci saranno "vacanze" di Natale per il processo ad Antonino Bilella, imputato di omicidio dopo la scomparsa di Francesca Benetti. La Corte di assise ha deciso ieri di anticipare a martedì prossimo l'udienza di rinvio inizialmente fissata per il 14 gennaio.

E sarà un'udienza "vera", nel senso che saranno effettuate tutte quelle attività che erano in programma già per il 17 dicembre scorso, la prima udienza, quando il procedimento era stato subito arrestato a causa di irregolarità tecniche ravvisate nella nomina dei giudici popolari. Era stata letta in aula un’apposita ordinanza. E la decisione di anticipare al 30 dicembre l'udienza è stata presa ieri mattina proprio in occasione del rinnovo della composizione della parte popolare della giuria. Una volta completate le formalità, il presidente Giovanni Puliatti (Sergio Compagnucci a latere) ha individuato la necessità - legata proprio alla validità della formazione della giuria popolare - di effettuare l'udienza entro questo 2014. E non c'era altra data se non quella del 30.

Così ieri sono arrivate le notifiche a tutte le parti interessate, inviate in modo che ciascuno potesse provvedere alle proprie incombenze, cercando di rinviare se possibile gli impegni già presi.

Normalmente, l'attività giudiziaria si ferma per il periodo natalizio, anche se in realtà proprio per quel 30 dicembre era stata programmata un'udienza collegiale a conclusione di un processo con rito direttissimo, quello per la rapina impropria del rotolo di fibre ottiche avvenuta a Marina.

Si dovrà invece aprire anche l'aula di Corte di assise e Bilella tornerà davanti ai giudici per rispondere di quell'omicidio dal quale si dice estraneo. Sarà di nuovo la volta delle eccezioni preliminari anticipate in forma stringata lo scorso mercoledì da uno dei difensori, l'avvocato Bruno Leporatti, che aveva iniziato a contestare le «gravi ragioni di convenienza» che avrebbero dovuto comportare l’astensione di un giudice popolare. Successivamente, gli era stato chiesto se aveva da muovere osservazioni anche sulla validità del decreto di rinvio a giudizio. Insomma, mercoledì della prossima settimana le schermaglie potranno iniziare.

(p.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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