La manifestazione
Evasione fiscale e truffa, sequestrato uno yacht
Nei guai Francesco Clementini, 30 anni, vicepresidente del Castiglione calcio Per la Finanza non ha versato 12 milioni di euro e ha raggirato degli imprenditori
GROSSETO. L’anno scorso la finanza ha bussato alla sua porta alla vigilia di San Silvestro, gli ha contestato un’evasione fiscale per 4 milioni di euro, gli ha sequestrato alcuni beni e lo ha denunciato per truffa e per falso in scrittura privata.
Stavolta le Fiamme gialle hanno agito a tre giorni da Natale, presentando un nuovo conto paurosamente più alto – 12 milioni di euro tra presunta evasione di tasse dirette e Iva – e una nuova accusa molto più grave: oltre all’evasione fiscale, la truffa si sarebbe perpetrata ai danni di un numero imprecisato di imprenditori edili della provincia di Grosseto.
Si è dunque aggravata la posizione di Francesco Clementini, 30 anni, imprenditore edile maremmano e vicepresidente del Castiglione calcio. Anche dopo il sequestro del 2013, il nucleo tributario della guardia di finanza non ha mai smesso di indagare su di lui.
Le indagini erano scaturite da una verifica fiscale, ma in questi dodici mesi gli uomini del comando grossetano sono riusciti a raccogliere nuove tessere di un puzzle che alla fine ha restituito un quadro sconfortante.
I 4 milioni di euro contestati inizialmente sono risultati, ad oggi, essere tre volte tanti, ovvero 12 milioni. Dalle indagini è emerso anche che una parte delle somme percepite dall’imprenditore non solo nonsarebbe stata dichiarata al fisco, ma sarebbe anche stata frutto di una truffa ai danni di alcuni imprenditori. Secondo gli inquirenti, Clementini avrebbe offerto loro compravendite di terreni, edifici e altri immobili presentando preliminari falsi. Una volta versato il denaro, gli aspiranti acquirenti si ritrovavano con un pugno di mosche.
La guardia di Finanza ha già sequestrato in via preventiva a Clementini tre appartamenti, di cui uno in Lombardia, 14 terreni e fondi commerciali, cinque auto, 7 motocicli, quote societarie, polizze assicurative e conti correnti bancari.
Ieri, l’ultimo sequestro: uno yacht di 18 metri – un Icon 62 di circa 5 anni – del valore di mercato di 500mila euro che si trovava in un cantiere nel porto di Punta Ala. La guardia di finanza spiega che la barca non appartiene a Clementini ma a una società lombarda. Il sequestro, disposto dal gip su richiesta della procura di Grosseto, è stato reso possibile dalla una norma del 2007 che estende l’istituto della confisca per equivalente anche ai reati tributari. Cioè, se anche una persona non è proprietaria di un bene ma ne ha la disponibilità, nel caso abbia evaso le tasse quel bene gli può essere confiscato. In questo caso la guardia di finanza ha fatto controlli sia sui documenti, sia sul campo. Le indagini proseguono ora per capire se ci siano altri imprenditori che hanno avuto rapporti con Clementini.
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