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IMPOSTA di soggiorno, è polemica

Casamenti: «Tassa beffa» Stoppa: «Era necessaria»

Casamenti: «Tassa beffa» Stoppa: «Era necessaria»

ORBETELLO. «Gran parte degli introiti della tassa di soggiorno sono stati usati non per una maggiore promozione del territorio o nuove iniziative di rilancio del turismo bensì ma per coprire buchi di...

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ORBETELLO. «Gran parte degli introiti della tassa di soggiorno sono stati usati non per una maggiore promozione del territorio o nuove iniziative di rilancio del turismo bensì ma per coprire buchi di bilancio e spese storiche dell’ente da sempre finanziate in parte corrente». Lo dice Andrea Casamenti, capogruppo di opposizione di Oltre il polo, dopo le dichiarazioni del sindaco di Orbetello, Monica Paffetti. Al Comune di Orbetello sono arrivati 440.102 euro dell’imposta che secondo Casamenti non avrebbero avuto l’impiego dovuto tanto che il capogruppo parla di «una vera e propria presa in giro per gli operatori del settore che hanno fatto da gabellieri per il Comune e si aspettavano un concreto utilizzo delle somme per rilanciare il territorio». Il gettito della tassa di soggiorno è stato diviso in nove capitoli di spesa che – secondo l’opposizione - «contengono molte voci già presenti nel passato per il cui finanziamento la giunta ha attinto ai nuovi introiti. La tassa – dice Casamenti - è stata utilizzata per coprire buchi e spese storiche decennali». E il politico ne fa un elenco: «circa 60 mila euro per Gustatus, 45 mila per le luminarie natalizie, 27 mila di contributo al parco della Maremma, 10 mila per i servizi turistici della pro loco Orbetello, 20 mila euro per il taglio dell’erba e contributi ad associazioni locali e culturali». Mancherebbero altre spese che - sostiene il capogruppo - potrebbero rappresentare un rilancio turistico del territorio come aveva promesso il vicesindaco Marcello Stoppa.

Quest’ultimo dice la sua: «Casamenti è rimasto al 2010 quando la situazione non era buona ma di certo migliore di adesso e – continua – forse pensa che i trasferimenti ai Comuni siano rimasti gli stessi ma non è così. Introdurre la tassa di soggiorno è stata una necessità proprio in previsione della diminuzione dei trasferimenti ai Comuni e, mancando i soldi, è normale che certi capitoli vadano rimpinguati. La tassa verrà utilizzata per il decoro urbano, per fare eventi, per la ciclabile, per la rocca di Talamone e dall’anno prossimo pianificheremo le iniziative con gli imprenditori. Se non serve e Casamenti diventerà sindaco la tolga come io l’ho messa». (i.a.)

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