Sicurezza
Alloggi invenduti contro l’emergenza casa
Piano della Regione per acquistare appartamenti e snellire così le graduatorie dell’edilizia popolare
GROSSETO. E se invece di costruire nuove case popolari la Regione mettesse sul piatto le risorse per acquistare le migliaia di appartamenti invenduti che anche in provincia di Grosseto pesano sulle spalle degli imprenditori edili? Più facile dirlo che farlo, ma la Regione ha deciso di provarci lo stesso con l'obiettivo di dare una mano all'edilizia in crisi e avere, in tempi rapidi, appartamenti da destinare alle famiglie in lista per un alloggio pubblico.
Parte da qui il bando con cui l'Epg chiede ai costruttori di manifestare il proprio interesse a cedere alla Regione gli appartamenti che hanno costruito o che stanno costruendo e che sono ancora da vendere. In Toscana sono 7.200 le case invendute a fronte di 26mila famiglie in graduatoria per alloggio di edilizia pubblica. In provincia di Grosseto le famiglie in lista d'attesa sono circa 1.500; di queste sono 900 solo nel capoluogo, e reperire alcuni alloggi attraverso questa operazione consentirebbe di ridurre in tempi rapidi questo numero, mentre la costruzione di nuovi alloggi da parte dell'Epg – spiegano il presidente Sergio Stefanelli e il direttore Luciano Ranocchiai – richiede dai 4 ai 5 anni. L'Epg dà il via, dunque, al censimento degli appartamenti nuovi e invenduti che potrebbero essere acquistati, con risorse regionali, e ha pubblicato un bando in cui chiede, proprio ai costruttori, di manifestare le loro disponibilità di appartamenti in modo che possano essere valutate per un eventuale acquisto. La Regione pone un limite massimo di prezzo, che è di 1.700 euro al metro quadrato, che, probabilmente, pur essendo inferiore alle aspettative originarie dei costruttori rispetto agli appartamenti realizzati, potrebbe comunque convincere qualcuno a vendere l'invenduto e a liberarsi di quello che, in questo momento, è un peso anche in termini di imposte. Non tutti gli appartamenti invenduti, però, possono esser acquistati. La Regione richiede caratteristiche ben precise che finiscono per limitare le possibilità: gli appartamenti invenduti non potranno trovarsi dentro un condominio, ma dovranno essere in un fabbricato o in una parte di un fabbricato gestibile autonomamente, senza spese condominiali. Gli immobili di nuova costruzione o recentemente ristrutturati devono essere ultimati o in corso di ultimazione. Entro il 22 di gennaio saranno raccolte e poi inviate in Regione le manifestazioni di interesse da parte dei costruttori.
Enrico Pizzi
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