Finanza
Geotermia, parte la centrale Bagnore 4
Enel avvia l'impianto che si trova tra Santa Fiora e Arcidosso. A regime sarà in grado di sviluppare 310 milioni di chilowattora di energia all’anno - Tutti gli articoli sulla geotermia
SANTA FIORA. La centrale geotermica Bagnore 4 è partita. Enel Green Power ha completato e allacciato alla rete la nuova centrale nei comuni di Santa Fiora e Arcidosso. L’impianto, iniziato a gennaio 2013, affianca quello di Bagnore 3 da 20 Megawatt ed è costituito da due gruppi da 20 Megawatt ciascuno, per una capacità installata totale di 40 Megawatt, in grado di generare, a regime, fino a 310 milioni di chilowattora di energia all’anno, con un risparmio di 70 mila tep (tonnellate equivalenti di petrolio).
La realizzazione della nuova centrale, che ha richiesto un investimento di circa 120 milioni di euro finanziato parzialmente attraverso risorse della Banca Europea per gli Investimenti, è in linea con gli obiettivi di crescita stabiliti nel piano industriale 2014-2018 di Enel Green Power che prevede un investimento nella geotermia toscana di circa 600 milioni di euro. Nel cantiere hanno lavorato per oltre un anno 130 persone, mentre a regime la centrale di Bagnore 4 occuperà circa 40 persone tra addetti diretti e indiretti.
"La centrale - spiega Enel Green Power - è stata progettata tenendo conto dei migliori standard a livello mondiale e delle migliori tecnologie disponibili da un punto di vista ambientale. Bagnore 4 è munita anche di un sofisticato sistema di monitoraggio e telediagnostica, in grado di garantire elevati standard di affidabilità e di efficienza. Tutti i materiali utilizzati sono “made in Italy”. Enel Green Power è inoltre impegnata con le amministrazioni locali per sostenere un percorso di sostegno e di trasferimento di know how per la nascita di imprenditoria locale ad alta specializzazione, nei settori della meccanica e dell’automazione, con l’obiettivo di incrementare le ricadute sul territorio e l’occupazione indiretta dell’indotto geotermico".
La costruzione e l'avvio di Bagnore 4, come noto, è stata accompagnata da forti polemiche da parte dei comitati ambientalisti antigeotermici, a partire da Sos geotermia.
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I comitati sono preoccupati che le emissioni, seppur ampiamente in regola rispetto ai limiti prescritti dalla legge, possano comunque riversare nell'ambiente sostanze cancerogene e fanno riferimento allo studio dell'Ars del 2010-2013 che segnala un aumento di diverse malattie e tumori sull'Amiata. Per questo i comitati hanno fatto ricorso al Tar contro la costruzione di Bagnore 4; il Tar a gennaio 2014 ha annullato l'autorizzazione a costruire (Enel ha poi ottemperato alle richieste e la costruzione è ripartita) e hanno quindi presentato appello al Consiglio di Stato. La questione della geotermia sull'Amiata è tuttora materia di dibattito in parlamento, dove tre risoluzioni (di Pd, Sel e M5s) sono in discussione in commissione Ambiente e Attività produttive. Appena il 17 dicembre scorso anche il tg regionale della Rai ha realizzato un servizio sulla questione della geotermia.
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Enel Green Power è la Società del Gruppo Enel interamente dedicata allo sviluppo e gestione delle attività di generazione di energia da fonti rinnovabili a livello internazionale, presente in Europa, nel continente americano e in Africa. Con una capacità di generazione di energia da acqua, sole, vento e calore della terra pari, al 30 settembre 2014, a oltre 30 miliardi di kWh – una produzione in grado di soddisfare i consumi di oltre 10 milioni di famiglie - Enel Green Power è leader di settore a livello mondiale, grazie a un mix di tecnologie ben bilanciato, con una produzione largamente superiore alla media del settore. L’azienda ha una capacità installata al 30 settembre 2014 di circa 9.500 MW, con un mix di fonti che comprende l’eolico, il solare, l’idroelettrico, il geotermico e le biomasse. I circa 750 impianti operativi di Enel Green Power sono collocati in 16 paesi in Europa, nel continente americano e in Africa.
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