Italia
Fissati i nuovi parametri per i gazebo
Monte Argentario, il consiglio comunale ha indicato le regole e stabilito le misure massime
STEFANO. La guerra dei gazebo, delle pedane e delle altre strutture destinate alla protezione di chi vuole bere una bibita o pranzare all’aperto, strutture che in teoria dovrebbero essere facilmente rimovibili ma che in realtà “resistono” più di una fortezza - guerra che ha visto aspre diatribe tra privati e enti pubblici, in alcuni centri urbani della provincia - coinvolge, per alcuni aspetti, anche l’Argentario. La materia è dibattuta anche all’interno della cittadinanza dove emergono pareri discordi: chi vuole, chi non vuole. Tra l’altro il regolamento urbanistico non distingue fra aree demaniali ed aree pubbliche e quindi il riferimento è all’intero territorio comunale.
Proprio nell’ultima riunione del consiglio comunale sono state fissate regole e stabiliti nuovi parametri per le concessioni di suolo demaniale o comunque pubblico. Tra le normative approvate, relativamente alle concessioni demaniali, questi i dati più importanti. All’interno dei centri abitati sono ammissibili nuove concessioni per aree di pertinenza a locali pubblici (bar, ristoranti) per la posa di tavoli e sedie, chioschi e strutture amovibili nei limiti massimi concedibili di 120 mq. Per tutti i locali potranno essere rilasciate concessioni demaniali pari alla superficie utile abitabile del locale come previsto anche nell’appendice al Regolamento urbanistico. Per i locali la cui superficie abitabile è inferiore ai 30 mq. potrà essere data in concessione un’area non superiore a 30 mq. intendendo per tale superficie quella utile prevista dalla normativa urbanistica. All’interno dei centri abitati sono ammissibili nuove concessioni per aree di pertinenza da adibire a mostra di prodotti nei limiti di 20 mq. Queste regole sono state proposte e approvate in considerazione della situazione generale di crisi del commercio.
(r.w.)
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