Il Tirreno

Grosseto

Alcol a minorenni, multato gestore

Pierluigi Sposato
Alcol a minorenni, multato gestore

Hanno 16 anni i due ragazzi fermati sabato sera dalla guardia di finanza che li aveva tenuti sotto controllo in un locale

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GROSSETO. Non era particolarmente tardi ma l'alcol scorreva già da un po', fuori e soprattutto dentro al centro storico. E gli effetti degli abusi erano già evidenti, se è vero che già ben prima della mezzanotte molti angoli erano pieni di vomito, accanto a bottiglie di birra abbandonate.

Erano passate da poco le 22 di sabato quando i militari della guardia di finanza sono entrati in azione, fermando due sedicenni cui poco prima era stato venduto un superalcolico a testa. Non si può: se i ragazzi hanno tra i 16 e i 18 anni c'è una sanzione per il gestore, se ne hanno meno di 16 c'è addirittura una denuncia per la violazione del codice penale. Ed è una sanzione - più o meno si tratta di 300 euro - quella che dovrà pagare il titolare di un esercizio pubblico del centro storico, che incautamente ha venduto due superalcolici a due maschi - due grossetani - che erano stati seguiti nei loro movimenti. E anche i movimenti della pattuglia della guardia di finanza, anche se in borghese, sono stati notati da chi in quel momento si trovava lì e ha notato cosa stava accadendo.

I tre militari, come se fossero normali avventori, si sono messi in un punto di osservazione privilegiato e hanno guardato cosa accadeva al bancone, dove tantissima gente si era affollata come accade in modo particolare nelle serate del fine settimana. Hanno visto che due giovani hanno ordinato, hanno preso il loro superalcolico, hanno pagato ed sono usciti. La pattuglia si è avvicinata e ha chiesto i documenti, per l'identificazione. Quando le fiamme gialle hanno avuto conferma che i due non avevano ancora compiuto i diciotto anni, hanno mosso la contestazione al gestore del bar.

I due ragazzotti non sono apparsi sotto l'effetto di alterazione da alcolici, verosimilmente si trattava del primo (e forse chissà, sarebbe stato anche l'unico) sorso della serata. Un brivido che non hanno consumato e che è invece costato caro a chi quei due superalcolici aveva servito loro. Chi era in giro per il centro sabato sera non ha potuto fare a meno di notare non soltanto le chiazze di vomito e le urla sguaiate che rendono quelle strade e quelle piazze un luogo del tutto diverso dall'auspicato salotto buono della città ma anche la presenza di minori - maschi e femmine - allo sbando, alticci se non del tutto ubriachi.

E se intanto si comincia a far rispettare il divieto di servire alcol ai ragazzini, nota per l'ennesima volta chi lì risiede, lavora o abita, può essere il primo passo per restituire davvero il centro alla vivibilità.

 

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