Proteste
Scontro mortale, parla l’imputato
CAPALBIO. Ha parlato anche uno dei due imputati all'udienza di ieri per il processo relativo all'incidente che il 18 dicembre 2006 causò la morte (avvenuta in ospedale a Roma esattamente 6 mesi dopo)...
CAPALBIO. Ha parlato anche uno dei due imputati all'udienza di ieri per il processo relativo all'incidente che il 18 dicembre 2006 causò la morte (avvenuta in ospedale a Roma esattamente 6 mesi dopo) di una donna, Clara Nardin, 81 anni, passeggera di uno dei veicoli coinvolti.
Omar Semprevivo, 48 anni, abitante a Capalbio, è imputato per omicidio colposo insieme a Teodoro Corsa, 68 anni, abitante a Cuneo. Semprevivo era alla guida di un autocarro marca Man, Corsa era al volante di una Ford Focus. L'incidente era avvenuto all'incrocio tra la Pedemontana e l'Aurelia. Al giudice Stramenga, Semprevivo ha spiegato che aveva appena caricato del materiale per il suo lavoro e che giunto all'incrocio con l'Aurelia si era fermato per dare la precedenza, come d'abitudine. Aveva valutato di poter immettersi nella statale quando aveva sentito uno stridere di gomme e aveva sentito l'urto. Parte del materiale da lui trasportato era finito sull'asfalto.
Corsa è imputato per aver tenuto una velocità superiore a quella consentita. Secondo l'imputazione era sulla sua carreggiata che era avvenuto lo scontro. In aula, Semprevivo ha spiegato, indicando la planimetria dei luoghi, che l'urto era avvenuto all'altezza della doppia striscia continua. Corsa rimase ferito così come tutti e tre i passeggeri (c'erano anche figlia e nipote, oltre alla vittima). Alla prossima udienza, a giugno, saranno sentiti tutti e tre i consulenti tecnici, in contraddittorio fra di loro, così che dalle loro parole sia possibile ricostruire l'esatta dinamica e le eventuali responsabilità. Sul banco dei testi anche la moglie di Corsa, Maria Giuseppina Ambrosin. Difese Bella (che è anche per la parte civile) e Valassina. Pm onorario Di Guglielmo.(p.s.)
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