Lutto
Provincia occupata Si va avanti fino a Befana
I lavoratori hanno deciso di presidiare a oltranza palazzo Aldobrandeschi I servizi non saranno interrotti. Il Governo lancia segnali rassicuranti
GROSSETO. Da ieri mattina la Provincia di Grosseto è "sotto assedio".
I dipendenti l'hanno letteralmente occupata. Si protesta contro i tagli decisi dal Governo e la prospettiva di esuberi, mobilità e ricollocamenti. Nel mirino la Riforma Delrio e la Legge di Stabilità. Location dell'occupazione Palazzo Aldobrandeschi.
Sarebbero 234 (Fonte Il Sole 24 Ore) gli esuberi effettivi rispetto al totale dei dipendenti (circa 500). All'assemblea, nella sala del consiglio, hanno partecipato ieri centinaia di lavoratori. Presente anche il presidente Emilio Bonifazi e alcuni consiglieri. Gli amministratori hanno espresso ai lavoratori massima solidarietà. Nel corso dell'assemblea è maturata la decisione di andare avanti a oltranza con la protesta, almeno fino alla Befana. I dipendenti provinciali resteranno nel palazzo giorno e notte, turnando. Sono già iniziati gli allestimenti per individuare una sorta di dormitorio. La protesta coinvolge tutti. Da lunedì anche i dipendenti che si occupano delle pulizie delle varie sedi hanno dichiarato lo stato di agitazione e l'astensione dal lavoro per partecipare all'occupazione.
Da Roma intanto il Governo manda segnali rassicuranti: i dipendenti delle province non perderanno il loro lavoro. E nel maxi-emendamento alla Legge di stabilità si prevede che per due anni manterranno il posto di lavoro e scatterà il ricollocamento in altre amministrazioni, prioritariamente negli uffici giudiziari, e solo dal 2017, per chi non avrà trovato nuovo posto con la mobilità interna, scatteranno le procedure di mobilità, con l'80% dello stipendio.
Con questa loro clamorosa azione i lavoratori rendono partecipe l'opinione pubblica di una situazione che, però, rischia di toccare non solo la vita lavorativa di centinaia di persone e la loro professionalità, ma anche i servizi e la sicurezza dei cittadini. L'occupazione simbolica dell'ente non interromperà i servizi, a dimostrazione di un grande senso di responsabilità. In futuro, però, sono a rischio la manutenzione delle strade provinciali, delle scuole, il servizio di protezione civile, la tutela dell'ambiente e la gestione della fauna, i servizi di formazione e lavoro, i centri per l'impiego, la polizia provinciale, le attività di promozione del turismo e tanti altri servizi solo apparentemente meno importanti. Solidarietà e vicinanza, a nome di Sel e in qualità di ex vice-presidente della Provincia, è stata espressa ieri da Marco Sabatini, che ha incontrato i dipendenti della Provincia di Grosseto appena conclusa l'assemblea.
«Per troppi anni - spiega Sabatini - sul tema della riforma e della razionalizzazione della pubblica amministrazione la politica ha preferito inseguire la demagogia più becera invece di mettere in campo azioni utili a capire quali riforme fossero necessarie per migliorare in termini qualitativi la sua attività».
Sabatini si dice felice di vedere lavoratori e sindacati tutti insieme, uniti in questa lotta dopo anni in cui questa riforma è stata colpevolmente sottovalutata. «E sono felice di vedere qualche esponente del Pd esprimere solidarietà ai lavoratori. Mi aspetto che, almeno adesso, con coerenza facciano cambiare idea ai rappresentanti in Parlamento di questo territorio e al proprio partito».
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