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Giannutri diventa un'area marina protetta

Ivana Agostini
Un'immagine dell'isola di Giannutri
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Un'immagine dell'isola di Giannutri

Sammuri,  presidente del Parco nazionale dell'Arcipelago: «Rivoluzione in atto: presto al via la divisione in 4 zone di tutela»

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ISOLA DI GIANNUTRI. Al via l’iter che porterà l'isola di Giannutri a diventare riserva marina protetta. «L’isola di Giannutri come Capraia». Questo l’intento a cui sta lavorando Giampiero Sammuri, presidente del parco nazionale dell’arcipelago toscano.
«Attualmente a Giannutri – spiega - c’è una zona di tutela a mare che deriva dalle norme di salvaguardia di quando è stato istituito il parco dell'arcipelago toscano. C’è quindi – dice – una zona con divieto di accesso, di pesca e altro. Una situazione che c’era anche all'isola della Capraia».


Una zona uno e una zona due, quindi, con due tipologie di fruizione diversa che dovrebbero diventare 4 come è attualmente per la Capraia. Quattro zone, a, b, c, d come in tutte le aree marine protette vere. Zone, dunque con tutele progressive dove la zona a è quella più tutelata e quella d meno. «Questo – dice il presidente del parco dell’arcipelago toscano – avverrà anche sull’isola di Giannutri dove si passerà a 4 zonazioni diverse».
Questo risultato, quando sarà raggiunto, rappresenterà una forma migliore sia dal punto di vista della tutela che della fruizione. «Una suddivisione con 4 modalità diverse – continua Sammuri – consente di tutelare ancora di più le zone più importanti e di godere meglio di quelle fruibili. Le parti più delicate di Giannutri, ovviamente - sostiene - andranno nella zona a dov’è c'è bisogno di maggiore salvaguardia mentre quelle con minor tutela nella zona d».
Sull’isola della Capraia, circondata dall’area marina protetta, infatti, la zona d è quella del porto dove arrivano addirittura i traghetti. Ma quella delle diverse ripartizioni dell’isola non è l’unica importante novità della piccola isola dell'arcipelago toscano. «Per la prossima estate – dice Sammuri – speriamo di aprire al pubblico la villa romana chiusa, ormai, da molto tempo».


Un obiettivo a cui il presidente del parco sta lavorando dal giorno della sua elezione e che potrebbe essere arrivato al capitolo finale. La villa romana risale al periodo di maggior splendore dell'isola di Giannutri quando oltre a essere costruita la villa venne costruito anche il porto.
«Con la Soprintendenza – spiega soddisfatto – stiamo ispezionando le modalità di fruizione della villa romana e siamo arrivati a un buon punto. Un sito con tante competenze che si sovrappongono e, quindi, molte sono le cose da valutare e fare prima di poterla rendere accessibile al pubblico. La Soprintendenza - dice Sammuri - ha un ruolo sulla tutela e vuole, giustamente delle garanzie. C'è poi il problema della sicurezza che deve essere garantita ai visitatori che accederanno e agli accompagnatori. «Non è una cosa semplice – conclude Sammuri - ma sono fiducioso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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