Sicurezza
Contratto e via ai lavori per la scuola dello Scalo
Dopo quasi 4 anni di contenziosi e ricorsi per l’aggiudicazione dell’appalto il Comune può aprire i cantieri per l’ambizioso progetto da due milioni di euro
SCARLINO. Sono serviti quasi quattro anni, due gradi di giustizia amministrativa e un incarico legale dietro l’altro, ma alla fine è arrivata la tanto agognata firma sul contratto. Il Comune di Scarlino e la ditta di costruzioni D’Errico hanno messo nero su bianco il loro accordo per la realizzazione della nuova scuola elementare dello Scalo.
«È sicuramente una buona notizia per tutta la comunità scarlinese» dice il sindaco Marcello Stella, dettando anche i prossimi passi: nei primi mesi del 2015 potranno iniziare i lavori, che dovranno essere completati entro 480 giorni, come prevede il contratto. Quindi, togliendoci intoppi, festivi e quant’altro, possiamo dire che la frazione avrà la sua nuova scuola nel 2017.
Il progetto è ambizioso, vista la mole della struttura presentata già dalla passata amministrazione: moderna, spaziosa, palestra e persino uno spazio ad hoc per la musica. Un grande progetto che come spesso accade ha avuto grandi problemi a decollare. La delibera della giunta con cui è stato approvato il primo stralcio funzionale risale al 2011, dopo che la D’Errico si era aggiudicata la gara d’assegnazione dei lavori. Una vittoria che non è andata giù alle altre due società che avevano presentato una loro offerta: la De Blasi e la Camardo Costruzioni. Entrambe presentano ricorso al Tar, che si è poi pronunciato due anni dopo, nel 2013, accogliendo solo il ricorso della De Blasi.
Nello specifico i magistrati hanno ritenuto insufficienti le motivazioni dei punteggi attribuiti dalla commissione giudicatrice, accogliendo il ricorso ai fini della nuova valutazione delle offerte. La commissione quindi ha rivisto i termini del bando imposti dal Tar, mentre la Camardo è ricorsa al Consiglio di Stato, senza trovare soddisfazione, dato che l’agosto scorso il tribunale romano si è espresso ritenendo il ricorso infondato e anche parzialmente illegittimo nei contenuti.
Oggi dunque, a quasi quattro anni di distanza, l’amministrazione può ripartire da quella delibera del 2011, che quantificava l’importo per il primo stralcio dei lavori a quasi due milioni di euro di cui 1.400.000 di tale importo finanziato con mutuo della Cassa depositi e prestiti.
I lavori dovrebbero partire tra pochi mesi, all’inizio del 2015, per poi proseguire per il successivo anno e mezzo, intoppi e ritardi a parte. «La scelta di investire sulla scuola fin dalla passata amministrazione, confermata dalla attuale, è sicuramente una scelta importante e qualificata che oggi vede un grande passo in avanti verso la sua realizzazione» dice Stella.
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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