Italia
Muore incastrato nel camion durante l’ultimo viaggio alla cava
La vittima è l’operaio di un’azienda estrattiva di Follonica e aveva due figli adolescenti Il tir è sbandato su una curva.
MONTEROTONDO MARITTIMO. La Sarzanese Valdera, a Cava dei Pazzi, bivio per Massa Marittima fa una curva. Un gomito che Mario Abate Cinea, dipendente di una impresa di Follonica, la Edilcave, conosceva bene. Stava andando a Niccioleta, ieri pomeriggio. Quello sarebbe stato l’ultimo viaggio della sua giornata, prima di tornare nella sua casa di campagna a Gavorrano Scalo dove lo aspettavano la moglie ei suoi due figli adolescenti.
Ieri pomeriggio, però, quando è arrivato a passare da lì con il suo tir, qualcosa non è andato nel verso giusto.
Il camion ha toccato il guardrail, le ruote si sono alzate. È stato uno schianto fatale, un fuori strada che non ha lasciato scampo al cinquantasettenne che viveva a Gavorrano con la sua famiglia e con i suoi due figli adolescenti.
L’allarme è arrivato immediatamente alla centrale del 118 e Pegaso si è alzato in volo, mentre una squadra dei vigili del fuoco ha imboccato quella strada in mezzo alla collina, tra cave e terreni. Sono stati loro ad estrarre dal grosso camion il corpo ormai senza vita dell’uomo. Per lui, infatti, non c’è stato nulla da fare.
Sulla Sarzanese Valdera sono arrivati immediatamente anche i carabinieri di Massa Marittima per i rilievi e il camion è rimasto ore sulla carreggiata prima che potesse essere rimosso. La salma di Cinea, che era originario della provincia di Cosenza ma da tempo viveva a Gavorrano Scalo, dove aveva scelto una zona di campagna per crescere i suoi due figli, provetti calciatori, è stata portata all’obitorio del Sant’Andrea di Massa Marittima.
«Siamo sconvolti, è stato un fulmine a ciel sereno». I proprietari dell'azienda follonichese Edilcave, dove lavorava Mario Abate Cinea, sono scioccati: la notizia dell'incidente mortale li ha colpiti come un doccia gelata nel bel mezzo di un pomeriggio di normale routine.
La famiglia Rondelli conosceva bene Mario, uno dei dipendenti storici della loro impresa: da vent'anni circa lavorava per loro come autista. «I miei fratelli – spiega uno dei proprietari – sono stati sul posto, mi hanno detto che è stato un incidente terribile. Mario era una bravissima persona, padre di due figli maschi adolescenti, parlava spesso di loro: ultimamente mi diceva che era molto soddisfatto del percorso scolastico di uno dei due. La moglie è casalinga, vivono vicino a Bagno di Gavorrano in un podere». Dall'impresa raccontano ancora che per tirare fuori l'autista dall'abitacolo del mezzo, i soccorsi hanno impiegato quasi un'ora: Mario Abate Cinea stava andando a Niccioleta, dove appunto l'azienda si sta occupando del ripristino di una cava. «Penso fosse l'ultimo viaggio della giornata – spiega ancora uno dei proprietari – Anni fa guidava la betoniera, mi ricordo che insieme ad altri colleghi che si occupavano dello stesso settore erano diventati una bella squadra: avevano l'ufficio pieno di foto loro e della loro famiglia. Per noi è veramente una tragedia».
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