Gioco
La salma di Samuele nell’agenzia funebre rapinata in Honduras
I familiari del ragazzo hanno messo in fuga i malviventi La bara è esposta da ieri al cimitero di Castiglione
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. È finalmente arrivata a Castiglione la salma di Samuele Pandolfi, il giovane elettricista morto il 1 dicembre in Honduras in un incidente stradale, con la moglie Alice Borsetti, 27 anni, anche lei coinvolta nello scontro con un pulmino, sempre ricoverata in una clinica e in gravi condizioni. A rendere surreale il viaggio della bara è stato un imprevisto che ha dell’incredibile.
Proprio quando i fratelli Pastorelli, Eliseo (che vive da tempo in Honduras, e punto di riferimento della coppia durante la loro vacanza nello stato sudamericano) e Emiliano, cognato di Samuele volato poi con la moglie Simonetta, la sorella di Alice, per organizzare e stare vicino alla ragazza entravano alle pompe funebri, sono stati testimoni di una rapina. I due erano arrivati all’agenzia per svolgere le ultime formalità di rito e prendere in consegna il corpo del ragazzo per riportarlo in Italia, e proprio in quel momento si stava svolgendo un sequestro di persona e una rapina ai danni del proprietario dell’agenzia. Sono stati così i due Pastorelli, che oltre ai legami di parentela sono anche i datori di lavoro da dieci anni di Samuele, a mettere in fuga i malviventi, che avevano immobilizzato e imbavagliato 4 persone. Una scena che per fortuna si è conclusa in pochi attimi: l’arrivo dei due castiglionesi ha infatti messo in fuga alcuni malviventi, che a quanto pare erano riusciti ad arraffare ben poco all’interno dell’agenzia, e dare in pratica l’allarme alla polizia. Un imprevisto in più, considerando che le pratiche burocratiche per riportare in Italia la salma sono state davvero un’avventura al limite della pazienza. A complicare le cose sembra che ci sia stata anche la chiusura in queste settimane dell’ambasciata italiana, con i funzionari ancora presenti che hanno cercato di dare una mano, scontrandosi però con iter davvero complicati. Medesimi problemi anche all’arrivo dell’aereo a Roma, con la ditta Zazzeri che ha poi portato il corpo all’obitorio e che ha dovuto aspettare a lungo per avere il nullaosta definitivo.
Per quanto riguardano le condizioni di Alice invece, nelle scorse ore ha subito ben cinque operazioni in contemporanea e sembrerebbero riuscite in pieno per risolvere le numerose fratture riportate nello scontro, quella più pericolosa al collo, e poi al bacino, al femore (che aveva fatto temere per una emorragia interna), ai polsi e alle caviglie. Proprio Alice, informata solo nei giorni seguenti della morte del marito, ha chiesto di poter assistere alle esequie del compagno. Si dovrà dunque aspettare anche il rientro della ragazza in Italia, che se tutto procederà per il meglio dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno, con il rito funebre che si potrebbe svolgere al palasport di Casa Mora, considerato che Samuele, e la stessa Alice, appartengono ai Testimoni di Geova.
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