Il Tirreno

Grosseto

Provincia, 200 dipendenti a rischio mobilità

Provincia, 200 dipendenti a rischio mobilità

Domani l’occupazione di palazzo Aldobrandeschi contro l’emendamento alla Legge di stabilità

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GROSSETO. In attesa di vedersi assegnate le nuove funzioni anche i dipendenti della Provincia di Grosseto stanno per mobilitarsi contro la bozza di emendamento alla legge di stabilità che, se approvata, comporterebbe dopo il 31 dicembre, la riduzione di circa il 50% della pianta organica. Sono in ballo 220-250 posti di lavoro, dipendenti attuali a tempo indeterminato ritenuti "eccedenti" e quindi da mettere in mobilità. In teoria dovrebbero passare ad altri enti o andare in pre-pensionamento. Una situazione che preoccupa e rende pesante il clima interno a Palazzo Aldobrandeschi, così come in tutte le altre Province italiane.

A Grosseto la protesta inizierà, di fatto, domani mattina con un'assemblea in sala Pegaso e con la successiva occupazione simbolica delle strutture, a partire dal palazzo-simbolo, in piazza Dante.

Proteste simili da qualche giorno si svolgono in tutto il Paese, dalle Dolomiti alla Sicilia. Contro i tagli al personale e l'incertezza del passaggio delle funzioni. L'intenzione di una parte dei dipendenti pubblici della Provincia di Grosseto, pare di capire, è quella di avviare un'azione clamorosa, ma la decisione verrà presa domani in assemblea. Ci saranno anche alcuni dirigenti. "Protestiamo - spiegano dal sindacato - perché dopo la legge Cancella-Province, entrata in vigore ad aprile, adesso il governo affonderà ulteriormente le forbici. Ci domandiamo con quali criteri saranno scelti i dipendenti da mettere in mobilità? Chi pagherà la mobilità? Quali servizi verranno meno o saranno ridotti a seguito di questa scelta? Quali saranno le ricadute per i cittadini?". Domande legittime.

Per la cronaca l'attuale testo della finanziaria impone alle Province tagli per un miliardo nel 2015, due miliardi nel 2016 e tre miliardi nel 2017. Secondo le stime rese note a settembre dal governo, degli oltre 47mila dipendenti delle amministrazioni provinciali, 27mila dovrebbero rimanere nei loro uffici, mentre i rimanenti 20mila dovrebbero migrare nelle altre amministrazioni locali (Regioni e Comuni). In base a queste proporzioni circa 200 dipendenti della Provincia di Grosseto verrebbero trasferiti in altre sedi, senza alcuna garanzia circa le mansioni da svolgere.

Complessivamente in Italia dovranno essere ricollocate 19.339 persone. In valore assoluto l'esodo più consistente è previsto per Cosenza con 514 dipendenti in esubero. (g.b.)

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