Sicurezza
La salma di Samuele Pandolfi è arrivata a Castiglione della Pescaia
La camera ardente è aperta all'obitorio. La data dei funerali non è stata ancora fissata
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Dopo due settimane di attesa, è arrivata a Castiglione della Pescaia la salma di Samuele Pandolfi, l'elettricista di 30 anni morto in Honduras il 3 dicembre 2014 in un incidente. Il feretro dello sfortunato castiglionese è stato trattenuto per quattordici giorni nel paese del centro America per problemi burocratici. Il feretro si trova all'obitorio di Castiglione della Pescaia, al cimitero, dove rimarrà in attesa che sia fissata la data del funerale.
A deciderla sarà la moglie, Alice Borsetti, 27 anni, rimasta gravemente ferita e ancora ricoverata in un ospedale honduregno, dove è stata già sottoposta a diverse operazioni chirurgiche. La donna fino a pochi giorni fa era tenuta all'oscuro della morte del marito, nella speranza di evitarle uno choc che, nelle sue condizioni, non avrebbe sopportato. Solo martedì 16 dicembre ha ricevuto la tragica notizia e ha deciso rimandare la cerimonia funebre del marito finché le sue condizioni di salute le consentiranno di affrontare il viaggio di ritorno in Italia e potrà anche lei dargli l'ultimo saluto. I funerali, secondo il rito dei Testimoni di Geova, si terranno al palasport di Castiglione della Pescaia.
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