Il Tirreno

Grosseto

Al buio e senza riscaldamento

di Fiora Bonelli
Al buio e senza riscaldamento

Da settimane gli abitanti del residence lo Scoiattolo devono combattere contro il freddo

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ARCIDOSSO. Da settimane sono senza riscaldamento, dopo essere stati al buio e senza ascensore.

I residenti allo Scoiattolo di Arcidosso sono ai limiti di sopravvivenza e dopo aver invano cercato un abboccamento con la proprietà dello stabile, adesso scrivono al sindaco Jacopo Marini: «Gentile signor sindaco di Arcidosso, a nome di tutti gli abitanti dello “Scoiattolo” le invio un SOS, necessario a causa della situazione insostenibile che si è creata qui, per la mancanza da quasi tre settimane ormai, di riscaldamento».

Una lettera disperata, scritta da una residente, Brigitte Baumeister, è arrivata da un paio di giorni sul tavolo del sindaco Marini, anche se i residenti dello Scoiattolo sanno bene che l’amministrazione non può intervenire direttamente e prendere il posto della proprietà del Residence che dopo essere rimasta in black out poco tempo fa per l’energia elettrica, adesso resta al freddo e al gelo. Colpa di una caldaia rotta che nessuno ripara: «Tutto lo stabile (residence ormai non può più chiamarsi, si legge nella lettera) è un unico frigo. Siamo disperati. La preghiamo di aiutarci a risolvere entro breve tempo questa inaccettabile situazione. Siamo alle porte delle feste che per noi non esisteranno».

La lettera accorata spiega che la causa del disastro è la caldaia, riparata un mese fa: «Sicuramente mal riparata, dicono gli inquilini, come anche l’ascensore che il giorno dopo la riparazione funzionava meno che mai».

La situazione dello stabile che gli arcidossini chiamano “il palazzone”, un megaedificio con decine e decine di appartamenti ormai malmessi, con servizi che lasciano a desiderare, è ormai al collasso. La grande struttura è occupata da molte famiglie che pagano regolarmente affitti e spese ad una società (pare di Milano) che risulta arduo contattare e con cui avere abboccamenti. Da settimane, dunque, i residenti sono al freddo: «Nonostante tutti gli appelli alla ditta proprietaria, niente si muove. «È uno scandalo», afferma Brigitte Baumeister che da anni ormai abita lì, uno scandalo pubblico.

«Siamo usciti dalla mancanza di energia elettrica nel mese di ottobre solo per intervento del sindaco di Arcidosso, carabinieri e prefetto. Puntualmente - afferma la signora Baumeister - la ditta ci manda bollettini per pagare affitti, riscaldamento, ascensore. Ma sparisce non appena noi chiediamo qualcosa e se ne “strafrega”. Viviamo nel massimo disagio. Ci sono anziani, malati, bambini, disabili. Lo Scoiattolo è diventato un lager». E infine la signora Brigitte avanza l'ipotesi del trasferimento degli abitanti dello Scoiattolo, in qualche altra struttura: «So che in altri paesi, in casi di emergenza, gli abitanti vittime di un disagio vengono trasferiti in centri di accoglienza, come alberghi, scuole, o altro. Noi non ce la facciamo più a sopportare questo freddo». Dal canto suo il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini che anche nel caso della mancanza di energia elettrica era intervenuto attivando addirittura le forze dell’ordine, spiega: «Venerdì dovrei incontrare alcuni esponenti della società Prelios che è la proprietaria dello Scoiattolo per vedere di velocizzare la riparazione della caldaia. Purtroppo la condizione degli inquilini del residence non è il top, ma è anche vero che l’amministrazione non può interferire con la proprietà. In ogni caso cercherò, per quanto possibile, di dare una mano ai miei concittadini».

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