Il dolore
Rissa con pistola e coltelli per rapinare un uomo
Durante il colpo un paio di persone furono ferite con una mazza da baseball Due giovani rinviati a giudizio: fu esploso anche un colpo di arma da fuoco
GROSSETO. Coltelli e mazze da baseball. Brama di soldi, di quelli degli altri. Hechmi Otay, il ventisettenne arrestato la notte tra venerdì e sabato dai carabinieri di Grosseto dopo aver aggredito un connazionale alla stazione, probabilmente per questioni di droga, è di nuovo nei guai. Questa volta per un episodio successo un anno e mezzo fa vicino al centro commerciale Aurelia Antica.
Otay era in compagnia di un altro tunisino, Mohamed Manaa, anche lui ventisettenne: entrambi sono stati rinviati a giudizio dal gup Valeria Montesarchio. I reati contestati ai due ragazzi sono quelli di rapina e lesioni personali aggravate dall’uso della armi in concorso.
Erano stati attimi di un pomeriggio di follia quelli dei quali sono stati protagonisti i due ragazzi. Attimi finiti con diversi fendenti sferrati a un altro uomo al quale era stato prima portato via il marsupio con 800 euro all’interno.
Erano in quattro, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri e dagli uomini delle volanti che erano intervenuti subito dopo la rissa. Due contro due. Le parole pronunciate dai due imputati non hanno lasciato scampo a equivoci. «Fermi o morto, fermi o morto», ha gridato Manaa, tirando fuori dalla tasca del giubbotto una pistola scacciacani ed esplodendo un colpo in aria. Il proiettile inesploso è stato poi trovato dagli investigatori durante il sopralluogo. In questo parapiglia, Hechmi Otay ha colpito uno degli altri tunisini con una mazza da baseball. Poi lo ha ferito con un coltello alla mano, al collo e a un braccio.
Dopo essersi accanito sul connazionale, si è scagliato contro l’altro uomo che era con loro: «Dammi i soldi, dammi i soldi», ha gridato prima di colpirlo con la stessa mazza da baseball che aveva utilizzato poco prima. Con quell’arma, aveva colpito l’uomo alla testa provocandogli un trauma cranico e una contusione alla spalla destra.
Hechmi Otay e Mohamed Manaa furono trovati poche ore dopo la brutale aggressione nell’appartamento della fidanzata del primo a Roselle. Quando i poliziotti hanno bussato alla porta di quell’appartamento, Otay aveva ripreso a brandire contro di loro la mazza da baseball. Nell’abitazione della donna sono stati trovati un coltello e un grosso pugnale, oltre a 390 euro in contanti e in uno dei telefoni cellulari una foto in cui si vedeva Manaa armeggiare con la stessa pistola utilizzata durante la rissa. Otay, difeso da Riccardo Lottini e da Alessandro D’Amato e Manaa, difeso da Roberto Cerboni, saranno davanti al giudice il 25 marzo dell’anno prossimo.
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