Proteste
Rifiuti, raccolta a singhiozzo e proteste
Programmata la pulizia in pineta, ma spunta il problema dei cassonetti. L’assessore ammette: «Servizio da rivedere»
FOLLONICA. Da mercoledì 17 dicembre la pineta di ponente sarà finalmente pulita. Non è un momento positivo per la cura della città del Golfo, dopo le segnalazioni sulla sporcizia e il degrado nel parco di viale Matteotti, ora moltissimi follonichesi protestano per la situazione dei bidoni della spazzatura ai lati delle strade, presenti nei quartieri dove ancora non è stata introdotta la raccolta differenziata porta a porta.
Episodi che si presentano costantemente sotto gli occhi dei cittadini: accanto alle postazioni dove devono essere lasciati i rifiuti, viene abbandonano di tutto, anche oggetti ingombranti che dovrebbero essere portati direttamente nella sede dell'azienda, che si occupa della loro gestione, in via Amendola. Ma nel contempo anche la stessa impresa non svolge al meglio il suo lavoro, almeno così la pensano diversi follonichesi, specialmente in questi giorni quando le scadenze della tassa sui rifiuti si avvicinano e il servizio non sembra corrispondere al denaro versato.
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Per quanto riguarda la pineta di ponente il problema della mancata pulizia deriva dal fatto che ancora non è stato fatto il bando per la sua manutenzione, che dovrebbe essere pubblicato a breve. «Siamo in procinto di riassegnare la pulizia dei parchi – spiega l'assessore all'ambiente, Mirjam Giorgieri – per questo si sono verificati dei disservizi: comunque mercoledì mattina il vecchio affidatario, Il Nodo, si occuperà lo stesso della pineta». Per quanto riguarda invece le postazioni per la raccolta dei rifiuti nei quartieri, dove ancora non è attivo il porta a porta, l'assessore spiega che è a conoscenza dei problemi che si verificano via via, e che proprio per questo sta già dialogando con gli altri Comuni del territorio, in modo da confrontarsi poi tutti insieme con il gestore Sei.
«Dobbiamo agire su due fronti: abbiamo già avuto degli incontri con i rappresentanti delle amministrazioni del nord della provincia, perché uniti conteremo di più di fronte al gestore. Poi dopo le vacanze di Natale avremmo una riunione con Ato e con Sei, perché i Comuni non possono dialogare direttamente con il gestore, dove esporremo tutti i problemi riscontrati – conclude Giorgieri – Chiederemo a Sei aanche una rendicontazione che sia più frequente e non come ora, annuale, perché così non riusciamo a controllare le attività messe in campo e ad intervenire nel migliore dei modi».
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