Gioco
Indennità per partite Iva Sì alla mozione Fregosi
GROSSETO. Passa con 21 voti favorevoli e un astenuto l’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle su “Diritti e tutela per i lavoratori autonomi colpiti da malattia grave o prolungata”. Dopo...
GROSSETO. Passa con 21 voti favorevoli e un astenuto l’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle su “Diritti e tutela per i lavoratori autonomi colpiti da malattia grave o prolungata”. Dopo quasi 5 mesi dal suo arrivo in Comune, l’atto finisce al vaglio del consiglio comunale che dà parere favorevole. Ora la palla passa a parlamento e governo.
Grosseto è la prima città in Italia a far suo il testo messo nero su bianco da Daniela Fregosi, alias Afrodite k, donna colpita dal cancro al seno nell’estate 2013 e promotrice della battaglia a difesa del diritto a una malattia dignitosa anche per il popolo delle partite iva. Un lavoratore autonomo che si ritrovi a dover lottare con un cancro, infatti, non ha solo la malattia a togliergli il sonno. La sua preoccupazione fa rima con tasse, studi di settore, soldi da sborsare alla svelta e senza sconti o dilazioni.
«C’è – ricorda la Fregosi mentre presenta l’odg in aula – chi finisce non solo all’ospedale, ma pure in mano a Equitalia». I punti caldi dell’atto approvato sono gli stessi della raccolta firme avviata dalla Fregosi sulla piattaforma Change.org. Petizione che dal 10 febbraio a oggi ha toccato quota 75mila firme: diritto a un’indennità di malattia a chi abbia versato all’Inps almeno 3 annualità nel corso della sua vita lavorativa; indennizzo uguale a quello per la degenza ospedaliera quando ci si deve sottoporre a terapie invasive come radio o chemio; riconoscimento della copertura pensionistica figurativa durante la malattia; possibilità di sospendere pagamenti Inps e Irpef che saranno poi dilazionati e versati a partire dalla piena ripresa lavorativa; esenzione dagli studi di settore.
Ovvio, con tutte queste richieste il Comune c’entra poco. E infatti l’atto è indirizzato a Roma, sponda presidente del consiglio e ministro del lavoro. Ma quel che la Fregosi cercava (e ha ottenuto) era un segnale, un modo per smuovere il vecchio albero della politica dal basso e cercare di raccogliere qualche frutto.
L’appoggio, sin dalla prima ora, è arrivato dai 5Stelle. Poi si sono accodati gli altri. L’odg passa con un emendamento del Pd che non ne cambia il senso, ma elimina la nascita di uno sportello informativo ad hoc: ci penserà la Società della salute. «L’approvazione dell’odg è un punto di partenza» dice soddisfatta Daniela. «Abbiamo già contattato i nostri parlamentari – assicura Gori – e spingeremo per portare avanti la proposta». L’atto è aperto al sostegno di tutti i partiti.
Maurizio Bernardini
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