Proteste
In rete per proteggere l’ambiente
Il Comune aderisce al progetto Aster di rilevazione dei dati
FOLLONICA. Una rete di rilevazione dati per la protezione dell’ambiente e della salute umana. E’ il progetto Aster, ideato dall’azienda follonichese Opus Automazione cui ha aderito il Comune di Follonica e che interesserà alcune zone della città del Golfo nei prossimi mesi.
L’idea è semplice, ma complessa da realizzare: si tratta di creare una rete in grado di raccogliere informazioni relative a tutte le trasformazioni operate dall’attività dell’uomo nelle città, come l’alterazione antropica della composizione dell’atmosfera, degli ecosistemi e dell’erosione delle risorse territoriali, controllandone e limitandone gli effetti. Scopo del progetto è quello di ottenere, tramite la rete di acquisitori di segnali sul territorio, una fotografia reale dello stato di salute dello stesso.
Una sorta quindi di sistema di protezione ambientale realizzato con l’utilizzo di tecnologie industriali (come i sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni gassose) ed analitiche che possa dare un quadro il più chiaro possibile in merito alla qualità delle emissioni industriali, dell’aria, ambiente ed alla quantificazione del consumo di risorse nei centri abitati per poter così definire quale sia il reale impatto delle attività urbane e degli insediamenti industriali.
Capire infatti come l’acqua, il suolo e l’energia vengono utilizzati dalle città, assieme ai dati sullo smaltimento dei rifiuti, è una delle informazioni più preziose in vista degli sviluppi futuri degli assetti urbani, soprattutto per cercare di aumentare la qualità della vita.
La rete di sensori sarà così utilizzata per controllare i parametri di qualità dell’aria, il consumo idrico, il fabbisogno energetico e la produzione di rifiuti. Tutti questi dati saranno elaborati tramite particolari algoritmi in modo da poter essere poi utilizzati anche per le verifiche di certificazione ambientale del comune di Follonica.
Uno dei focus del progetto sarà inoltre quello di rendere disponibili alla cittadinanza, ai centri di ricerca ed alle autorità, in tempo reale, le informazioni qualitative ed i dati raccolti dai sensori così come sarà possibile, tramite l’analisi dei dati, operare interventi, ad esempio, di riduzione dei consumi o di valutazione dell’impatto ambientale di nuovi insediamenti.
La sperimentazione durerà almeno sei mesi e coinvolgerà oltre al Comune di Follonica anche altri partner come i gestori dei servizi interessati dalla rilevazione dei dati. Come prima attivazione il progetto Aster andrà ad analizzare i quartieri di Cassarello, Salciaina e 167 Est con possibilità di estendere la sperimentazione anche in altri luoghi ritenuti sensibili qualora si ritenesse opportuno.
Michele Nannini
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