Attenzione
Il sindaco Termine porta la geotermia alla Camera
Il primo cittadino di Monterotondo sentito in Commissione attività produttive «Dovrebbe essere interesse di tutti difendere e investire in questo settore»
MONTEROTONDO. «Sono venuto alla Camera dei Deputati per ricordare che la geotermia, presente in sedici comuni della Toscana, rappresenta una grande realtà economica e industriale del Paese». Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo Marittimo, il più giovane di tutta la Maremma, ha parlato con voce ferma e chiara di fronte ai membri della Commissione attività produttive di Montecitorio. «Siamo venuti per spiegare cosa sia la geotermia realmente per i nostri territori che la conoscono da duecento anni».
Conosce bene l’argomento, visto che nel sottosuolo di Monterotondo e dei comuni limitrofi questa risorsa non manca. E sa quali vantaggi può dare, a scapito di quelli che ritiene, senza così definirli, allarmisti. «Critichiamo l’uso che a volte si fa delle paure della gente innescate dall’allarmismo scientificamente creato» continua Termine, che è arrivato a Roma insieme ai sindaci di Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina e della rispettiva Unione dei Comuni, convocati in Commissione come testimoni delle potenzialità della geotermia. «Produce occupazione, genera ricchezza nel territorio ed è stata capace di innovarsi e di migliorare sensibilmente gli impatti sull’ambiente – ha detto Termine – La geotermia costituisce una risposta alle esigenze di salvaguardia ambientale e di sviluppo sostenibile: è una fonte che produce in maniera costante energia sfruttando il calore naturale della terra».
Così la giovane promessa targata Pd delle Colline Metallifere ha illustrato tutta la storia monterotondina accumulata in materia nel corso dei decenni. Un’esperienza che sul territorio si è tradotta in pratica, attraverso la realizzazione di impianti capaci di rifornire di energia sia aziende che case private. «È importante tenere presente che nel 2013 la produzione di energia elettrica da fonte geotermica è stata pari a 5.659,2 gwh (gigawatt ora) contribuendo sensibilmente alla produzione nazionale di energia elettrica da fonti rinnovabili e conseguentemente alla riduzione della dipendenza energetica nazionale dall’estero e al contenimento delle emissioni di gas serra» ha spiegato Termine dati alla mano, aprendo l’argomento inquinamento. «Per quanto riguarda la questione del possibile inquinamento delle falde acquifere va sottolineato che i dati e le informazioni accumulati in decenni di coltivazione della risorsa geotermica consentono di poter affermare con certezza che non è possibile che si verifichi un flusso apprezzabile tra i due sistemi (geotermico e idrico) in quanto ciò produrrebbe un sostanziale raffreddamento e quindi la scomparsa del sistema geotermico».
Stesso discorso è possibile fare per quanto riguarda la qualità dell’aria. «Il sistema Amis ha consentito l’abbattimento dell’80-85 per cento delle emissioni degli impianti geotermici – ha continuato il sindaco – L’impatto sulla qualità dell’aria è quindi sostanzialmente trascurabile, la buona qualità dell’aria è certificata anche dai periodici rapporti emessi da Arpat». Una discussione portata avanti senza troppa emozione nelle aule del Parlamento e conclusa da Termine con un auspicio. «Dovrebbe essere interesse di tutti difendere questa industria e favorire gli investimenti per un suo ulteriore sviluppo», le sue parole.
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