Fiumi e torrenti ingrossati La Maremma col fiato sospeso
Un’altra mattinata di apprensione, ieri nella zona sud, con Albegna e affluenti sorvegliati speciali Strade chiuse per precauzione nei comuni di Manciano e Capalbio, invito alla prudenza da Orbetello
MANCIANO. Albegna e torrenti sotto osservazione nella mattinata di ieri. La pioggia, caduta incessante fin dalle prime ore della notte ha fatto alzare notevolmente i livelli del fiume e del torrente Elsa nel mancianese. Verso le 7 al ponte di Marsiliana ha raggiunto i 5 metri. A preoccupare, oltre il livello che saliva la pioggia che non accennava minimamente a smettere.
Molto il via vai proprio sul ponte di Marsiliana dove gli abitanti sono andati a controllare con i propri occhi la situazione. Il livello era considerevole, l’acqua scorreva velocemente e la situazione è sempre stata sotto controllo. Fatto sta che la pioggia che non smetteva e il fiume che saliva ha destato nella gente, già colpita da ben due alluvioni, qualche momento di trepidazione.
Così come li ha fatti correre anche il torrente Elsa che nella zona dello Sgrillozzo è uscito invadendo i campi circostanti. In quel tratto gli argini non sono stati ripristinati e l’Elsa, molto ingrossato dalle piogge cadute in montagna, è uscito, proprio come successe ad ottobre, quando in questo punto due sorelle morirono nella loro trascinate dalla piena.
Per fortuna, verso le 13 la situazione si è normalizzata, ha smesso di piovere e i livelli dell’Albegna (nella foto sopra è vicino alla Barca dei Grazi) e dell’Elsa (nella foto grande al centro) sono tornati a scendere. Ad alzarsi di livello è stato anche il torrente Magione ma l’acqua è rimasta abbondantemente dentro gli argini e verso le 16 era rientrata nella canaletta di magra.
Per tutta la mattina la zona sud è stata monitorata dalla polizia municipale e dalla protezione civile che ha fatto la spola sugli argini del fiume e dei torrenti. Nella prima mattina di ieri per precauzione nel comune di Manciano è stata chiusa per un po’ anche la strada 74. La situazione della viabilità, nel mancianese rimane seria e il sindaco Marco Galli spera che presto possano arrivare le risorse per rimettere in sesto alcune strade danneggiate dall’alluvione e dalle piogge successive.
Difficoltosa la situazione anche nel comune di Capalbio, dove a causa delle precipitazioni insistenti già dal pomeriggio di lunedì erano chiuse alcune strade e sottopassi. Chiuso il sottopasso di Macchiascandona, un tratto di strada comunale del 33 e un tratto di strada comunale di via dei Pini.
Il sindaco Luigi Bellumori ha raccomandato attenzione sulla strada provinciale Pedemontana, sulla strada Capalbio- Pescia Fiorentina e sulla strada comunale del Giardino.
Più tranquilla la situazione nel comune di Orbetello che, comunque, poco dopo le 11 di ieri, attraverso il sistema di Alert system ha lo stesso invitato la popolazione a usare la massima cautela nella percorrenza stradale e a limitare gli spostamenti per il rischio di eventuali straripamenti dei fossetti lungo le strade.
Il presidente del Consorzio di bonifica, Fabio Bellacchi è soddisfatto di come fosse andate le cose nella zona sud. «Con i lavori che stiamo facendo – ha detto Bellacchi – andrà sempre meglio». Un’altra allerta è, dunque, passata senza per fortuna danni alle persone. Rimane, comunque preoccupante la situazione di Magliano in Toscana dove le forti precipitazioni hanno fatto crollare circa ventri metri di cinta muraria.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
