Sicurezza
Cinghiali a zonzo in paese A vuoto la maxicacciata
ARCIDOSSO. Il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini riferirà, nel prossimo consiglio comunale del 19 dicembre, sulle modalità, le cause e gli esiti della cacciata straordinaria al cinghiale che si è...
ARCIDOSSO. Il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini riferirà, nel prossimo consiglio comunale del 19 dicembre, sulle modalità, le cause e gli esiti della cacciata straordinaria al cinghiale che si è tenuta nel territorio comunale arcidossino lo scorso 20 novembre.
Un intervento di contenimento deciso dal Comune con la polizia provinciale e sollecitato da numerosi cittadini che ormai si vedono passeggiare cinghiali sotto casa o, addirittura li incontrano in piazza.
Vi sono telefonate e lettere, come quella che indica San Filippo zona particolarmente gradita ai cinghiali. La cacciata, comunque, non ha avuto esiti positivi, pErché i cinghiali non si sono spostati nella zona dove i cani li avrebbero voluti sospingere.
Spiega il tutto Claudio Berti consigliere con la delega di caccia, pesca e viabilità: «La segnalazione degli animali a cui era rivolta la cacciata riguardava la zona fra il cimitero e Santa Mustiola. Ma purtroppo lì non si potevano rispettare le distanze di sicurezza ed è stato necessario spingere i cinghiali più in alto, attorno alla zona del Sasso di Siena. Ma i cinghiali non ne hanno voluto sapere e l’intervento di contenimento è finito con un nulla di fatto. Per sicurezza totale le forze dell’ordine avevano chiuso pure le strade dalle 9 alle 12».
Il problema dunque resta. Dappertutto, in Amiata grossetana e senese, Arcidosso compreso, si segnala la presenza di cinghiali che non solo distruggono campi e seminativi, ma che sono temuti anche dalle persone che se li vedono passare vicino e aggirarsi nei giardini attorno casa. È notizia recente che un cinghiale è stato visto ad Arcidosso in Piazza Donatori del sangue e a Abbadia, le bestie attraversano tranquillamente il centro, fino a riuscire ad entrare nei negozi.
«I cinghiali, che qualcuno dice che si avvicinino alle case perché frastornati da predatori che si trovano nel bosco, sono un problema serio – aggiunge Berti – ed è notizia fresca che sono stati visti anche nella contrada di San Filippo dove un cittadino ci chiede di intervenire. Addirittura sono stati filmati da qualcuno, specie nella zona di Lo Guardio. La prima battuta, in un luogo molte volte indicato dalle persone, è stata fatta sopra la frazione di Bagnoli. Ma gli irsuti continuano ad essere avvistati ai bordi delle macchie e che i privati a cui le macchie appartengono, possano sobbarcarsi l’onere di tagliarle, è impensabile. Adesso vedremo se la polizia provinciale riterrà opportuno ripetere la cacciata straordinaria». (f.b.)
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