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Grosseto

tribunale

Bilella, udienza subito rinviata al 14 gennaio

Pierluigi Sposato
Antonino Bilella il giorno dell'udienza preliminare (foto Bf)
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Antonino Bilella il giorno dell'udienza preliminare (foto Bf)

La Corte di assise rileva irregolarità nella nomina dei giudici popolari nel processo nei confronti dell'agricoltore 70enne imputato per l'omicidio di Francesca Benetti

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GROSSETO. Prima udienza in corte di assise per Antonino Bilella, l'agricoltore 70enne accusato dell'omicidio volontario di Francesca Benetti, risalente a un anno fa. L'imputato è giunto in Tribunale dal carcere di via Saffi, dove è rinchiuso dall'inizio delle indagini. Ha atteso l'inizio dell'udienza nella sala adiacente, mentre i giudici popolari si stavano incontrando con il presidente Giovanni Puliatti e con il giudice a latere Sergio Compagnucci. Udienza dedicata alle formalità e alle eccezioni difensive: in aula l'imputato è assistito dagli avvocati Bruno Leporatti e Francesca Carnicelli (integra il collegio Riccardo Lottini). Sono presenti anche il legale del fratello di Francesca, Agron Xhanaj, e quello dei figli, Alessandro Risaliti. In aula i sostituti procuratori Salvatore Ferraro e Marco  Nassi, raggiunti dal procuratore capo Francesco Verusio. Non sono presenti i figli di Francesca, Eleonora e Giulio, mentre in aula siede uno dei tre figli dell'imputato, Luigi Bilella.

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11.15 E' irregolare la designazione dei giudici popolari. Colpo di scena. Le procedure di nomina dei giudici popolari non sono regolari. Lo ha notato d'ufficio la Corte di assise, che rientrando dalla camera di consiglio durata circa mezz'ora, ha dichiarato nulla l'attività di designazione svolta in occasione della nomina – il 27 novembre scorso – e ha disposto la rinnovazione di tale attività, rilevando un'ipotesi di nullità assoluta e rinviando il processo al 14 gennaio prossimo. Il problema è stata la mancanza di motivazioni per le quali cinque giudici popolari non sono stati inseriti in quella circostanza "nonostante occupassero, secondo l'ordine di estrazione a sorte, posizioni precedenti rispetto a quelle di alcuni degli odierni componenti".

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10.40 Processo subito sospeso. Bilella viene fatto entrare in aula e viene fatto accomodare accanto ai suoi difensori. In aula un piccolo pubblico di avvocati e di semplici spettatori, insieme a giornalisti, cameramen e fotografi. In apertura di udienza, il presidente Puliatti spiega che nelle prossime udienze saranno consentire riprese da telecamera fissa e solo per le persone che daranno l'autorizzazione. Aggiunge poi che i giudici popolari sono solamente otto (sei più i due sostituti) perché è stata accolta l'astensione di una di loro e per un altro è stato verificato che ha più di 65 anni. L'udienza è stata sospesa subito dopo che l'avvocato Bruno Leporatti  ha preannunciato – senza formalizzarle - due eccezioni: una sulla nullità del decreto che ha disposto il giudizio, l'altra sulle gravi ragioni di convenienza che imporrebbero l'astensione da questo processo di alcuni giudici popolari. Si tratterebbe di giudizi espressi in precedenza sulla vicenda.

 

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