Il dolore
Al Baccarini si comincia a parlare russo
Vendute per 800mila euro le quote di Seam del Comune - Quella volta che Bono Vox (U2) partì da Grosseto
GROSSETO. Da ieri (martedì 16 dicembre) è il russo la lingua che prevale nello scalo civile di Grosseto: il Comune capoluogo ha ceduto, infatti, la sua partecipazione in Seam, pari a oltre il 25 per cento, e ad acquistarla è stato lo stesso gruppo russo che a ottobre aveva già rilevato quasi il 10 per cento delle quote azionarie e che diventa, così, il socio di riferimento della società che gestisce l'aeroporto.
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Con un'offerta di oltre 800mila euro, 100mila in più rispetto alla base d'asta, la società Ilca, già socia di Seam con poco meno del 10 per cento delle quote, si è aggiudicata l'intero pacchetto messo in vendita dal Comune di Grosseto che deteneva il 25,25 per cento, e sale di qualche decimale al di sopra del 35 per cento diventando il socio con la partecipazione azionaria più alta. Subito dopo viene la Provincia, che ha il 25,25 per cento, due banche – Cassa di Risparmio di Firenze e Banca Popolare di Vicenza – che hanno ciascuna il 10 per cento, la Regione Toscana che ha poco più del 7 per cento, la camera di commercio di Grosseto con il 5,43 per cento e un pacchetto del 7 per cento distribuito tra alcuni altri soci minori.
Con la cessione delle quote del Comune di Grosseto scende, dunque, abbondantemente sotto il 50 per cento la presenza di soci pubblici all'interno della Seam e si consolida, invece, la posizione dei russi di Powercrownd Limited, la società del Gruppo Novaport Russian Airports che a metà ottobre aveva rilevato proprio la Ilca con le sue 100mila azioni di Seam.
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