Il dolore
A rischio mobilità circa 200 dipendenti della Provincia
Un emendamento alla Legge di stabilità prevede la riduzione di metà della pianta organica
Venerdì 19 assemblea in sala Pegaso e occupazione simbolica di Palazzo Aldobrandeschi
GROSSETO. Anche i dipendenti della Provincia di Grosseto stanno per mobilitarsi contro la bozza di emendamento alla legge di stabilità che, se approvato, comporterebbe dopo il 31 dicembre, la riduzione di circa il 50% della pianta organica. Sono in ballo 200-220 posti di lavoro dipendenti attuali da mettere in mobilità, che dovrebbero cioè passare ad altri enti o andare in pre-pensionamento.
A Grosseto la protesta inizierà, di fatto, la mattina di venerdì 19 dicembre con un'assemblea in sala Pegaso e con la successiva occupazione simbolica di Palazzo Aldobrandeschi, sede appunto della Provincia Proteste simili da qualche giorno si svolgono in tutta Italia. Contro i tagli al personale e l'incertezza del passaggio delle funzioni. L'intenzione di una parte dei dipendenti pubblici della Provincia di Grosseto, pare di capire, è quella di avviare un’azione clamorosa. "Protestiamo – spiegano dai sindacati - perché dopo la legge cancella-province, entrata in vigore ad aprile, adesso il governo affonderà ulteriormente le forbici. Ci domandiamo con quali criteri saranno scelti i dipendenti da mettere in mobilità? Chi pagherà la mobilità? Quali servizi verranno meno o saranno ridotti a seguito di questa scelta? Quali saranno le ricadute per i cittadini?”. Domande legittime.
Per la cronaca l’attuale testo della finanziaria impone alle Province tagli per un miliardo nel 2015, due miliardi nel 2016 e tre miliardi nel 2017. Secondo le stime rese note a settembre dal governo, degli oltre 47mila dipendenti delle amministrazioni provinciali, 27mila dovrebbero rimanere nei loro uffici, mentre i rimanenti 20mila dovrebbero migrare nelle altre amministrazioni locali (Regioni e Comuni). In base a queste proporzioni circa 200 dipendenti della Provincia di Grosseto verrebbero trasferiti in altre sedi, senza alcuna garanzia circa le mansioni da svolgere
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
