Sicurezza
Rifiuti abbandonati e degrado in pineta
Cestini ricolmi e non svuotati, giochi per i bambini in cattive condizioni: l’associazione La Duna dà voce alle proteste
FOLLONICA. Sporco, lampioni rotti e cestini stracolmi: la pineta di ponente in pessimo stato. Era uno dei gioielli di Follonica prima che molti dei suoi pini morissero e venissero tagliati, ma nonostante il suo aspetto non sia dei migliori attualmente, continua ad essere un punto di ritrovo per molte persone, specialmente per le famiglie con i bambini piccoli e i nonni.
Sì perché, quel grande parco rappresenta per i follonichesi un luogo speciale, di quelli che caratterizzano una città insomma. Così vederlo in pessimo stato, non solo a causa delle piante mancanti, ma anche per via di lampioni rotti, cestini pieni e cartacce in terra, fa arrabbiare e non poco, i follonichesi che ogni giorno lo frequentano. «Dovrebbe essere spronato il soggetto che è delegato alla pulizia della pineta, almeno a vuotare i cestini – dice Marco Stefanini, ambientalista dell'associazione La Duna – C'è gente che butta tutto dove capita, ma ci sono anche tanti che mettono i rifiuti nei bidoni, ma quando questi traboccano perché non sono svuotati, si crea ugualmente sporco. Ci sono dei lampioni con vetri rotti, che se cadono in testa a qualcuno possono far sicuramente del male, come ci sono lampade che sono spente da tempo. I lavori alla Pista dei Pini quando finiranno? Quando ce la faremo a rivedere le palizzate sistemate e i cancelli rimessi al loro posto e alla loro funzione? Non sarebbe il caso di installare delle telecamere di sorveglianza nei punti cruciali? Sono proposte che arrivano da tanta gente che frequenta la pineta e soffre per il suo degrado».
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E poi ancora la situazione dei giochi per i bambini: i più sono imbrattati da scritte, o magari sono in condizioni non ottimali, nonostante anche d'inverno quello sia un luogo frequentato dai piccoli. «Le colpe penso vadano distribuite tra l'inciviltà, evidente, di alcuni e la scarsa attenzione, manifesta, di chi, per ruolo pubblico, dovrebbe garantire decoro e igiene della città. I cestini vanno svuotati, questo non giustifica chi butta per terra i rifiuti, ma almeno toglie l'alibi», commenta anche Ubaldo Giardelli, attivista grillino. Insomma che il Comune faccia qualcosa, come promesso, sproni l'azienda che si occupa della pulizia a far meglio e le persone, non meno importante, diventino più educate.
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