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Piano portuale in attesa di uno studio di fattibilità

PORTO SANTO STEFANO. In un momento nel quale si discute molto in materia di piani regolatori portuali, di urbanistica in generale, di varianti ai regolamenti, un momento molto complesso, abbiamo...

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PORTO SANTO STEFANO. In un momento nel quale si discute molto in materia di piani regolatori portuali, di urbanistica in generale, di varianti ai regolamenti, un momento molto complesso, abbiamo rivolto tre domande al segretario generale dell’autorità portuale regionale toscana Fabrizio Morelli, che ha spiegato la progressiva evoluzione del progetto. Una rivoluzione portuale in corso, che procede per tappe; alcune sono concluse e altre stanno procedendo seguendo l’iter e i necessari passi tecnico-burocratici.

Concluso il ciclo che interessava la Regione, quale percorso deve fare ancora il piano regolatore portuale del Valle di Porto Santo Stefano?

«Il piano regolatore portuale adesso è approvato e si può procedere, compatibilmente con le risorse disponibili, alla sua attuazione nel rispetto delle norme tecniche di attuazione e delle effettive modalità che scaturiranno dallo studio di fattibilità».

Si dice che l’Authority Regionale Toscana, bandirà la gara per la realizzazione delle strutture portuali, strutture che dovranno rispettare le indicazioni del Piano Regolatore Portuale. Ma la gara dovrà essere fatta sulla scorta di un progetto esecutivo? Chi redigerà tale progetto? Si farà una gara anche per questo incarico?

«L’ipotesi posta nel piano delle attività su cui il comitato portuale ha espresso parere favorevole prevede l’affidamento di uno studio di fattibilità che dovrà individuare modalità di attuazione e importo complessivo delle opere. In questo senso il codice degli appalti prevede, nell’ambito della finanza del progetto, specifiche forme di affidamento in concessione mediante studio di fattibilità (articolo 153)».

È superato oppure è ancora valido il decreto di compatibilità ambientale del ministero dell’ambiente datato 7 febbraio 211 che pone molte e pesanti prescrizioni relative al Via?

«L’attuazione del piano deve rispettare le condizioni poste sul Decreto di Via che quindi ha validità. Sembra di capire che il piano regolatore portuale, appena approvato con grande giubilo di tutti, rimarrà bloccato fino a quando sarà pronto questo “studio di fattibilità”. Ma è proprio vero che gli atti burocratici. Non finiscono mai».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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