Il dolore
Dati choc in Maremma Obeso un bimbo su 4
GROSSETO. Una corretta alimentazione legata a uno stile di vita equilibrato e consapevole, per prevenire i rischi alla salute degli adulti e dei giovani. È quanto è emerso nel corso dell’incontro tra...
GROSSETO. Una corretta alimentazione legata a uno stile di vita equilibrato e consapevole, per prevenire i rischi alla salute degli adulti e dei giovani. È quanto è emerso nel corso dell’incontro tra Asl 9 e Coeso Società della salute per trovare le soluzioni in merito ad una situazione piuttosto allarmante, in provincia di Grosseto, sulle cattive abitudini dei maremmani a tavola.
Da un’indagine realizzata da Passi media e da Ars Toscana, e illustrata nel recente convegno “Cibo & Salute. Ammalarsi e guarire a tavola” all’Hotel Granduca di Grosseto, si evince come il 10% degli adulti maremmani risulti obeso mentre fra i giovani (14-19 anni) lo è uno su quattro (6%) con una preoccupante percentuale in sovrappeso (19%).
Solo un adulto su dieci mangia adeguatamente le cinque dosi giornaliere consigliate di frutta e verdura mentre un terzo dei giovani non consuma verdura, il 40% non mangia pesce ed il 45% assimila in particolare snack dolci e salati, bibite zuccherate che contribuiscono a far lievitare il tasso glicemico nell’organismo umano, fonte di gravi malattie come il diabete.
Asl 9 e Coeso hanno ribadito l’importanza di una dieta fatta di cibi sani, naturali e legati alla filiera corta e alle tipicità locali che punti su pesce azzurro, carne da allevamento, frutta e verdura attraverso un accordo che prevede il coinvolgimento delle scuole e delle agenzie di formazione da attuare nei prossimi mesi.
Fra queste è prevista l’istituzione di un osservatorio che, partendo da un gruppo di lavoro, analizzerà abitudini, comportamenti, stili di vita dei maremmani e, con la partecipazione degli studenti delle scuole superiori provinciali, verrà realizzata una raccolta dati che, una volta conclusa, consentirà di stabilire un confronto tra risultati attesi e quelli ottenuti.
In seguito, Coeso e Asl 9 diffonderanno la cultura del cibo sano nelle mense delle scuole e dei servizi ospedalieri e in quelli residenziali, oltre che nei distributori automatici di cibo degli uffici pubblici.
«Un’errata alimentazione – spiegano Massimo Alessandri, responsabile scientifico del convegno e Danilo Zuccherelli, direttore sanitario Asl 9 Grosseto – è una causa del pessimo stato di salute o di intolleranze, spesso accompagnato da uno stile di vita non corretto e dalla mancanza di attività motoria che è alla base di ogni piramide alimentare equilibrata». L’indagine ne dà conferma: un adulto su quattro non svolge alcuna pratica sportiva adeguata ma il dato peggiore riguarda i giovani, di cui uno su quattro non fa nessun tipo di sport. «Dobbiamo capire – dice Fabrizio Boldrini, direttore Coeso – il nesso tra alimentazione e malattie dell’uomo, ma purtroppo fin dalle scuole i ragazzi si alimentano con cibi sbagliati composti di troppi zuccheri e sostanze dannose alle salute».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
