Italia
«Ti taglio la gola e gioco con la tua testa»
Convalidato l’arresto del ventisettenne accusato di aver ferito con un coltello un uomo alla stazione al culmine di una lite
GROSSETO. Otay Hechmi resta in carcere. Così ha deciso il giudice per le indagini preliminari Marco Bilisari che ieri mattina ha trasformato il fermo del ragazzo tunisino di 27 anni accusato di aver ferito al collo il suo connazionale Walid Mejiri. Il giudice però, durante la convalida dell’arresto del ragazzo ha anche derubricato il reato per il quale era stato fermato: non più tentato omicidio e lesioni aggravate, oltre a quella di tentata rapina, in concorso con un altro tunisino.
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.10491067:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2014/12/13/news/accoltellato-alla-stazione-arrestato-un-ragazzo-di-24-anni-1.10491067]]
A favore del ventisettenne, difeso dall’avvocato Riccardo Lottini, hanno giocato due fattori: Hechmi infatti avrebbe utilizzato due coltelli che aveva nascosto in un cespuglio alla stazione per minacciare Mejiri, gridandogli: «Ti taglio la gola e gioco con la tua testa», ma non avrebbe voluto ucciderlo. Poi, quando si è accorto che i carabinieri lo stavano cercando e che era stato contattato da un appuntato che doveva consegnarli un altro atto giudiziario, ha deciso di andarlo ad incontrare alla stazione. Lì dove tutto era successo. Otay Hechmi insomma, sapeva perché i carabinieri lo stavano cercando. Non ha quindi tentato di scappare nonostante che fosse stato denunciato da Mejiri per quella brutale aggressione avvenuta poche ore prima vicino ai bagni della stazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
