Il Tirreno

Grosseto

«Troppo stress per i lavoratori delle Poste»

È la Confasl – Comunicazioni, sindacato autonomo lavoratori postelegrafonici a denunciare l’indifferenza della dirigenza grossetana di Poste Italiane spa in merito alla grave situazione di carenza...

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È la Confasl – Comunicazioni, sindacato autonomo lavoratori postelegrafonici a denunciare l’indifferenza della dirigenza grossetana di Poste Italiane spa in merito alla grave situazione di carenza di personale che verte negli uffici postali. «Basta affacciarsi in una qualsiasi agenzia postale per verificare le condizioni operative degli addetti allo sportello siano giunte al collasso - scrivono in una nota i sindacalisti delle poste -

Anche in questi giorni di scadenze, notiamo il disinteresse della filiale di Grosseto verso le file interminabili di clientela per riscuotere la pensione, pagare bollettini, F24, con frequenti casi di tensione o proteste da parte dell’utenza per le snervanti attese dinanzi a quei pochi sportelli aperti al pubblico».

I sindacalisti sono preoccupati per le condizioni in cui si trovano a lavorare i dipendenti della società. «Nei luoghi di lavoro si ravvisa un clima di angoscia, di stress lavorativo per la mancanza di personale e per le pressioni aziendali volte al raggiungimento dei budget - dicono - Siamo di fronte ad un quadro aziendale deprimente, solo improntato a sfornare ricette a base di esuberi e nulla più. Siamo di fronte ad una dirigenza incapace di gestire le proprie risorse, dove lavoratori e clientela stanno pagando il prezzo più alto, a partire dalla fatica, al rischio, alle frustrazioni, al disagio, alle rinunce, alla rabbia, alla sopportazione.

Questi sono i sentimenti quotidiani che fanno scoppiare il malessere che ricade su tutto quello che ci sta intorno».

I sindacalisti sono preoccupati per la situazione e chiedono alcuni correttivi. «Siamo convinti che a meno di 15 giorni ormai, alle festività natalizie - dicono ancora - come di consueto anche quest’anno i lavoratori postali riceveranno un plico augurale da parte dell’amministratore delegato ove, senza pudore, i dipendenti saranno chiamati “colleghi” e ringraziati dei sacrifici fatti, per poi diventare “esuberi” a Pasqua.

Anche i lavoratori postali avranno l’opportunità di inviare un messaggio augurale all’amministratore delegato ove, con spontaneità chiederanno che i sacrifici comincino a farli loro».

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