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TALAMONE

Scavare il porto si può Resta l’incognita spesa

di Ivana Agostini
Scavare il porto si può Resta l’incognita spesa

TALAMONE. «Abbiamo approvato in giunta lo studio di fattibilità per lo scavo del porto di Talamone e lo abbiamo inviato alla Regione Toscana per poter fare un accordo di programma per iniziare la...

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TALAMONE. «Abbiamo approvato in giunta lo studio di fattibilità per lo scavo del porto di Talamone e lo abbiamo inviato alla Regione Toscana per poter fare un accordo di programma per iniziare la progettazione del dragaggio del porto».

Questo è lo stato attuale del procedimento relativo allo scavo del porto di Talamone, porto che in alcuni punti ha ormai una quantità d’acqua davvero limitata.

A fare il punto è il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, che sta realizzando un percorso, insieme appunto alla Regione per individuare le risorse necessarie alla messa in atto dell'escavazione del porto

«La Regione in questi giorni dovrebbe valutare il nostro progetto di fattibilità in modo da individuare le risorse da darci per la realizzazione del progetto».

Secondo quanto spiega il primo cittadino orbetellano, infatti, le normative prevedono che il Comune sia il soggetto attuatore, mentre le risorse dovrebbero venire direttamente dalla Regione. Il problema sarebbe relativo al tipo di fondale, essendo questa la variabile che andrà a incidere direttamente sulle risorse da stanziare.

«Se _ spiega Monica Paffetti _ il fondale avesse caratteristiche tali da poter essere riutilizzato per il ripasciemnto delle spiagge, l’operazione avrebbe un costo; diverso sarebbe se il fondale venisse caratterizzato come un rifiuto e diverso ancora, con costi che diventerebbero esorbitanti, se fosse rifiuto speciale».

Fino a quando, perciò, non saranno fatti i carotaggi per capire come sia il fondale del porto di Talamone, il Comune non può chiedere i soldi alla Regione dal momento che non può sapere a priori quanto si spenderà.

In realtà ci sarebbero dei prelievi fatti dal Consorzio ma sono stati realizzati alcuni anni fa e, quindi, non sono più validi. «Non appena la Regione risponderà _ prosegue la Paffetti _ inizieremo i carotaggi e si spera, con l’inizio della bella stagione, anche lo scavo». A settembre, infatti, a Talamone ci sono i mondiali di vela e il Comune vorrebbe un porto degno di tale nome. «Ci stiamo lavorando in maniera concreta _ continua il sindaco _ e stiamo facendo tutti i passi per ottenere le risorse». Gli accordi di programma che inizialmente vedranno come compartecipi il Comune, la Regione e la Provincia dovrebbero poi essere estesi al Consorzio di Talamone in quanto proprio l’ente privato _ dice il sindaco _ avrà il maggior vantaggio da questa situazione».

Un iter in divenire, dunque, con l’intenzione di far entrare nell'accordo anche il privato e l’idea di dragare il porto in modo tale che per settembre 2015 tutto sia come deve essere.

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