Il Tirreno

Grosseto

L’Acqua forte è tornata al Comune

di Fiora Bonelli
L’Acqua forte è tornata al Comune

Decaduta la vecchia concessione, adesso l’amministrazione vuole indire una gara per sviluppare il polo termale

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SANTA FIORA. L'Acqua forte di Bagnore torna nella piena disponibilità del Comune di Santa Fiora. Un'importante risorsa per tutta l'Amiata, per l'economia e il turismo per il quale, si spera, a questo punto, possa davvero tornare ad essere un’attrazione. Ieri, 13 dicembre, infatti, è stata determinata la decadenza della vecchia concessione d'uso per le acque termali chiamata convenzionalmente "Bagnore". Rientra, quindi, nella piena disponibilità del Comune di Santa Fiora l'importante risorsa di quelle terme che erano denominate una volta, "Acqua Forte di Bagnore", situate al confine con Arcidosso, nella località Faggio Rosso, dove le terme dell’acqua forte sono nominate fin dai primi del ‘900.

Acqua ricca di ozono, curativa, rinomatissima e sfruttata, che calamitava in montagna centinaia di persone. Quell’acqua, la cui concessione era passata alla società Bahamo, che gestisce anche il complesso di Colle degli Angeli, era stata molte volte al centro di polemiche anche in consiglio comunale, perché si premeva che la società ne ripristinasse sito ed uso ed invece così non era stato. Molti gli attacchi della minoranza che invocava la revoca della concessione alla società titolare.

Adesso l’Acqua forte torna nella disponibilità del Ccomune, a conclusione di una storia vecchia di una decina di anni. Infatti la concessione di quell’acqua fu rinnovata nel 2008 dalla Regione alla società Bahamo, con la quale il Comune stipulò una convenzione firmata il 30 marzo 2012. L’atto prevedeva, fra l’altro, che la concessione avrebbe potuto essere revocata se la società non ottemperava al ripristino del sito e della casetta dove si accede per bere quell’acqua. «In questi mesi l'amministrazione – commenta Federico Balocchi, sindaco di Santa Fiora - ha lavorato in silenzio per raggiungere questo importante risultato. Da oggi comincia un nuovo lavoro che ci vedrà impegnati per rendere questo “dono” della natura una risorsa per tutto il territorio comunale e amiatino».

La decadenza della vecchia concessione è stata pronunciata ai sensi della legge regionale 38 del 2004 che regola la materia poiché la società affidataria non ha adempiuto a quanto proposto nel programma di lavori già nel 2008, in occasione del rinnovo della concessione.

Il primo obiettivo del Comune di Santa Fiora è di riassegnare la concessione previa gara ad evidenza pubblica ad eventuali nuove società interessate allo sviluppo del polo termale di Bagnore. «Il Comune di Santa Fiora – conclude Balocchi - crede fermamente nella possibilità di creare un polo turistico termale alle Bagnore come centro di attrazione nazionale e internazionale. L'Acqua forte, infatti, era ben nota in tutto il mondo già dai primi del secolo scorso, quando fu premiata all'Esposizione Universale di Parigi del 1855. Spetta a noi farla tornare ad essere un'attrazione e un centro per il benessere di tutti».

E anche Davide Franceschelli, consigliere comunale con delega all'Ambiente, così commenta: «Le terme dell'Acqua forte di Bagnore sono state un fiore all'occhiello di questa terra e l'atto di oggi è un primo passo per poterle rivalutare sotto il profilo turistico termale. Il percorso per portarle di nuovo ad essere motivo di orgoglio per la popolazione e un volano di sviluppo territoriale inizia da qui e siamo consapevoli che non sarà facile ma è ferma volontà mia e di questa amministrazione, in primis del Sindaco, di percorrere ogni strada possibile per vedere l'area termale dell'Acqua forte vivere di nuova vita».

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