Il Tirreno

Grosseto

«Bandiera bianca sull’organizzazione dell’ospedale»

di Gabriele Baldanzi
«Bandiera bianca sull’organizzazione dell’ospedale»

La denuncia del NursingUp e dell’Usb: ricoveri per patologia e spostamenti di pazienti da un piano all’altro della struttura

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «All'ospedale Misericordia di Grosseto la nuova organizzazione per intensità di cure è fallita. Da giorni anche la cosiddetta Area Medica, ultimo baluardo che ancora prevedeva l'attuazione di questo modello organizzativo, ha alzato bandiera bianca. Con l'obiettivo di razionalizzare risorse e servizi, il dirigente medico responsabile ha dato indicazione scritta ai propri collaboratori di tornare a ricoverare i pazienti per patologia, ripristinando di fatto i vecchi reparti».

Queste considerazioni sono contenute in un documento - durissimo - firmato da Nursing Up e Usb (Unione sindacale di base) in cui si critica la direzione aziendale in scadenza. «Da tempo - si legge nella nota - la direzione preferisce by-passare il confronto con le organizzazioni sindacali gestendo di fatto in maniera autocratica e schizofrenica i servizi ospedalieri e territoriali, senza ascoltare le sempre più numerose situazioni di disagio, di stress e di insoddisfazione che coinvolgono tutti gli operatori sanitari e non ultimi i cittadini maremmani».

Secondo Nursing Up e Usb i cittadini grossetani non sono contenti né della qualità, né dei tempi con cui si erogano le prestazioni sanitarie. «L'ospedale per intensità di cura tanto sponsorizzato dalla Regione Toscana e che doveva essere un fiore all'occhiello si è rilevato un fallimento completo, ma gli allarmi lanciati sono rimasti tutti senza risposta. La logistica delle strutture ospedaliere è inadeguata, il personale sanitario insufficiente, mentre si assiste a una scriteriata e ingiustificata riduzione dei posti letto».

In effetti l'Asl grossetana conta oggi 2,45 posti letto disponibili ogni 1.000 abitanti, a fronte dei 3,15 richiesti dalla Regione Toscana.

«Così - commentano i sindacati - con un tasso medio di occupazione dei posti letto in Area Medica prossimo al 100%, anche il minimo incremento di accessi al pronto soccorso del Misericordia mette in ginocchio il sistema, costringendo a un tourbillon di aperture, chiusure e spostamenti di setting (gli ex reparti) nel tentativo di tamponare le ripetute criticità. I pazienti, poi, per necessità organizzative legate all'intensità di cura vengono spesso spostati, anche più volte da un piano all'altro dell'ospedale, generando problemi non indifferenti a loro, al personale sanitario che li deve assistere e ai parenti, che non di rado si trovano a cercare e rincorrere il proprio caro per mezzo ospedale».

E che il sistema sanitario maremmano e la sua organizzazione abbiano avuto ultimamente qualche cedimento - secondo i sindacati - sarebbe avvalorato anche dai circa 1,7 milioni di euro pagati a pazienti e familiari per errori nell'erogazione delle prestazioni.

L'ultima stoccata riguarda il contesto di crisi e ridimensionamento in cui si calano la chiusura della centrale operativa del 118 e il probabile commissariamento della stessa Asl 9 sotto l'egida di Siena (o Arezzo), «preludio all'Asl unica e alla certezza di un ulteriore e progressivo smantellamento della sanità grossetana».

Insomma una fotografia disarmante, sulla falsariga di quanto già avevano denunciato i Camici Grigi nei mesi scorsi, attraverso quattro missive (con atti allegati) indirizzate ai giornali.

Sullo sfondo il solito silenzio dei sindaci della provincia e delle forze politiche locali.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web