Il Tirreno

Grosseto

Ancora scontro sull’impianto Solemme

Il Pd replica a minoranza e ambientalisti: «Dicono che è pericoloso e vogliono farci un parco giochi»

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MONTEROTONDO. Girano dei volantini in paese. Messaggi destinati alla popolazione e firmati dal gruppo di minoranza Insieme per Monterotondo e dal comitato ambientalista Geoambiente, che pongono una serie di domande al sindaco Giacomo Termine sul tanto discusso impianto di compostaggio a Carboli.

«Assemblee e consigli comunali hanno già ampiamente risposto – risponde a tono il partito di maggioranza, il Pd – sino ad oggi abbiamo sperato che la minoranza politica e Geoambiente facessero finta di non capire, ma adesso di fronte ad atti pubblici che li smentiscono non sapremmo cosa dire». Ma polemiche a parte, ci sono due aspetti che «soprendono», come recita la nota, il gruppo di maggioranza. Il primo consiste nei fatti successi in un consiglio comunale passato, in cui «il gruppo di minoranza – ricordano dal Pd – ha proposto in consiglio un parco giochi per bambini all’interno dell’area Solemme che delimiterà l’eventuale futuro impianto». E già questa è una notizia, visto che molti esponenti di “Insieme per Monterotondo” da tempo danno battaglia alla società. «La proposta, ascoltata da tutti presenti e verbalizzata, è stata una vera sorpresa – riprendono i democratici – Questa, da una parte ci ha fatto piacere, in quanto dimostra il ravvedimento della minoranza sulla presunta pericolosità dell’impianto; dall’altra però, ci ha dato la conferma della sua inaffidabilità». Già, perché dopo questa proposta è successo dell’altro. «Nell’ultimo consiglio comunale, la minoranza senza dare nessun preavviso, non si è presentata. La cosa è risultata incomprensibile – continua la nota – Anche se per alcuni di loro, la motivazione poteva essere quella di far risparmiare al comune 16 euro a testa , non li giustifichiamo ugualmente».

Ma il Pd torna anche sul lato ambientalista dei propri avversari, quello per cui si è combattuto contro Solemme. «All’interno della minoranza ci sono persone che hanno sempre combattuto caparbiamente affinchè la zona industriale di Carboli fosse cancellata e in un ottica assurda che limitava lo sviluppo del nostro territorio hanno cambiato anche la sua classificazione da zona industriale a zona artigianale, cosicché se si fosse presentata un’azienda con un organico di oltre 15 dipendenti per loro sarebbero stati troppi e certamente questa non si sarebbe potuta insediare». E di fronte a questi fatti, il Pd ribalta l’attacco e si scaglia contro la minoranza, fino a maggio alla guida del paese e del territorio. «L’amministrazione oggi è impegnata a risolvere i problemi dell’eredità ricevuta da disavvedute politiche precedenti e a mettere in piedi meccanismi di aiuto verso i cittadini , come l’eliminazione della Tasi, un contributo per gli studenti, l’attuazioni di politiche per l’occupazione, la sanità e il sociale. La minoranza abbia pazienza, gli esami di questi compiti ci saranno solo nel 2019». (a.f.)

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