Sicurezza
Accoltellato alla stazione per la droga
Trentasettenne ferito scappa e viene soccorso dai carabinieri in via Mameli: arrestato un ragazzo di 24 anni
GROSSETO. Una scia di sangue per terra, sul marciapiede che fugge dalla stazione verso il centro della città. Gocce cadute dal collo di un uomo di 34 anni che sarebbe potuto morire proprio per quelle ferite.
È venerdì 12 dicembre, pomeriggio che sta per diventare sera, quando due nordafricani si incontrano vicino ai bagni della stazione ferroviaria. Sono sul lato sud della pensilina del binario 1 e stanno discutendo animatamente senza nemmeno preoccuparsi del via vai di pendolari con gli occhi incollati al tabellone degli orari. È sciopero, ritardi e disagi si accavallano, coprendo le parole dei due uomini.
La discussione diventa una lite e a un certo punto scappa fuori anche un coltello. Hechmi Otay, tunisino disoccupato di 24 anni sferra due fendenti al volto e al collo di Walid Mejri, 37 anni, anche lui di origini tunisine. È un attimo: dai due tagli comincia a uscire parecchio sangue e il nordafricano cerca di allontanarsi dal ragazzo che lo aveva ferito.
Cerca di scappare verso l'uscita della stazione, ma in quei minuti concitati, di paura, di sangue che scende giù, di dolore per quelle ferite arriva un altro personaggio del pomeriggio di follia alla stazione. Un altro nordafricano che si avvicina al trentasettenne ferito e tenta di portargli via cellulare e portafogli. Walid riesce alla fine a liberarsi anche da quella presa e scappa via dalla stazione, cominciando a correre, con le mani strette al collo per cercare di fermare il sangue, lungo via Mameli.
È una corsa disperata, quella dell'uomo, che finisce davanti alla sede dell'Acquedotto del Fiora dove incappa in una pattuglia dei carabinieri che lo vedono e si fermano immediatamente a soccorrerlo. Quello che era successo prima alla stazione si chiarisce, almeno in parte. I due tunisini si erano incontrati lì e la discussione, degenerata poi in quella brutale aggressione a colpi di lama, era scoppiata per motivi di droga.
Il trentasettenne viene accompagnato all'ospedale di Grosseto dove le due profonde ferite al collo, proprio vicino alla giugulare, e al volto vengono suturate e medicate. Ne avrà per otto giorni. Intanto i carabinieri del norm di Grosseto, insieme a quelli della stazione che stavano facendo alcuni controlli straordinari del territorio proprio in vista delle prossime feste di Natale quando i furti e lo spaccio si moltiplicano e che hanno trovato il trentasettenne ferito, cominciano subito a cercare il suo aggressore per trovarlo poco lontano.
Hemchi Otay era stato riconosciuto, era stato indicato come l'aggressore di Walid Mejri. Il ventiquattrenne è stato portato al carcere di via Saffi con l'accusa di tentato omicidio. Ma se il quadro sembra quasi completo, al puzzle manca ancora qualche tassello.
Il motivo della lite, la storia di droga che avrebbe legato i tre uomini, già conosciuti proprio per questo tipo di reati dalle forze dell'ordine. Ma anche le modalità di quella feroce aggressione.
Grazie alla collaborazione della Polizia ferroviaria infatti, i carabinieri hanno anche acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della stazione.
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