Il Tirreno

Grosseto

Svaligia abitazioni Fermata a 15 anni

di Francesca Gori
Svaligia abitazioni Fermata a 15 anni

La ragazzina è stata incastrata dalle impronte digitali Controllata dalla polizia: pensavano avesse fatto “salino”

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GROSSETO. L'hanno vista camminare a piedi, poco prima dell'ora di pranzo e hanno deciso di fermarla per capire se aveva fatto "salino" a scuola. Era vestita come ogni adolescente che si rispetti e camminava tranquilla, da sola, in città. E invece, hanno scoperto che quella ragazzina di appena 15 anni, in realtà era l'autrice di due furti compiuti in altrettanti appartamenti, lo scorso mese di agosto.

Il risultato dell'indagine della polizia, portata avanti dalla squadra volante e dalla squadra mobile con la collaborazione della polizia scientifica, ha dato i suoi frutti: il tribunale dei minori di Firenze ha convalidato il fermo della quindicenne e che ora ha l'obbligo di dimora.

Tutto è cominciato qualche giorno fa, in centro. Gli uomini della volante hanno visto la quindicenne che girellava, in orario scolastico, e l'hanno fermata per un controllo.

La ragazzina però non aveva con sé i documenti e quindi è stata accompagnata in questura dove è stata fotosegnalata e dove le sono state prese le impronte digitali. L'identità della quindicenne, italiana di origini Rom che vive in un campo nomadi vicino a Ciampino è venuta fuori subito dai database della polizia. E soprattutto, grazie alle impronte digitali che la scientifica aveva campionato nei due appartamenti svaligiati ad agosto, la polizia ha scoperto che a scassinare due porte, utilizzando dei grossi cacciaviti o altri arnesi, era stata proprio lei. Entrambe le volte, in compagnia di altri due giovanissimi, un ragazzo e una ragazza.

I furti sono stati commessi il 13 agosto in via Signorelli e il 30 agosto in via Umbria. In entrambi i casi erano stati portati via gioielli e argenteria. Oggetti che facilmente avrebbero potuto rimettere sul mercato. Oltre a un telefono cellulare, che però era stato abbandonato dai ladruncoli qualche metro dopo l’abitazione.

Durante il secondo colpo, la ragazzina insieme a un'altra giovane, era stata vista da un vicino scappare via dal palazzo e, grazie alle fotografie della polizia, è stata riconosciuta. Durante il primo invece, la ragazzina era insieme a un ragazzo di 17 anni che è tutt'oggi irreperibile.

La giovane rom infatti vive in un campo nomadi vicino a Ciampino. Ma, nonostante i due colpi messi a segno durante l'estate, qualche giorno fa aveva deciso di tornare a Grosseto dove è stata poi fermata dalla polizia.

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