Il Tirreno

Grosseto

Rifiuti: un fondo “blocca rincari”

La Regione eroga 1,8 milioni all’Ato sud per la raccolta differenziata e la gara

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GROSSETO. Lo si potrebbe prendere come regalo di Natale, non fosse che sono comunque soldi pubblici, raccolti, cioè, con le tasse. Però – difficile nasconderlo – fa un certo effetto la notizia che, per una volta, invece di bussare alle finanze delle famiglie, un ente pubblico decide di rimettere sul piatto un po’ di soldi da usare per far funzionare meglio un servizio. E l’effetto è ancora più forte se quel servizio è la raccolta rifiuti, gran preoccupazione per i cittadini, viste le vette vertiginose raggiunte dalle bollette negli ultimi tempi.

Ebbene, con due delibere assunte nella seduta del 9 dicembre la giunta regionale, su proposta dell’assessore Anna Rita Bramerini, ha erogato un importante finanziamento di 1,8 milioni di euro a sostegno dei comuni compresi nell’Ato rifiuti Toscana sud, quelli cioè delle province di Grosseto, Siena e Arezzo.

I soldi saranno divisi in base al numero degli abitanti. Ai comuni grossetani vanno 828mila euro e serviranno per portare avanti i progetti di raccolta differenziata che servono a raggiungere l’obiettivo fissato a livello nazionale di avere il 65% di differenziata. Il Comune di Grosseto, lo ricordiamo, nel 2013 era al 31%. A concorrere all’erogazione saranno, spiega l’assessore comunale all’educazione ambientale, Giancarlo Tei, anche i progetti di recupero presentati. «Il prossimo – dice Tei – sarà presentato a marzo e riguarda l’estensione del porta a porta alla Cittadella, per 12mila utenti».

Al Comune di Grosseto andranno anche 52.500 euro quale quota di indennità di disagio ambientale relativa alle 3.500 tonnellate conferite all’impianto delle Strillaie dai comuni toscani esterni all’Ato sud, in particolare da Pisa.

Altri 900mila euro la Regione li ha dati per sostenere lo sforzo compiuto da Ato Toscana sud, unico ambito ad aver individuato il gestore unico, che è Sei.

Che benefici ne avranno le famiglie? «Le somme – spiega Tei – andranno ad alleggerire il carico sulle singole amministrazioni comunali e consentiranno di avere anche effetti positivi sulle tariffe». È presto, però, per sperare di avere bollette meno care. «Bollette più leggere no, ma per lo meno potremo evitare nuovi rincari nel 2015 o nel 2016 – spiega Tei – ma comunque di questo periodo è già un buon risultato. Intanto sono 900mila euro che non dobbiamo più pagare». (f.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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