Sicurezza
«Qui non vogliamo impianti geotermici»
Seggiano ribadisce il no alla centrale che una società vuole realizzare vicino al Castello di Potentino. Il 19 incontro pubblico
SEGGIANO. L’Amiata delle produzioni di qualità punta i piedi e dice no a ipotetici impianti geotermici a media e bassa entalpia a cui la Regione guarda con molto favore. Ma in una montagna i cui segni distintivi sono una certa agricoltura e il paesaggio, di centrali non ne vogliono più.
Anche Seggiano, dunque, come Montenero d’Orcia (Castel del Piano), continua a dire di no alla ipotesi di impianto geotermico a ciclo binario che la società Vega engeneering avrebbe intenzione di impiantare nella zona della Sugherella, ai piedi del paese, spazio fortemente antropizzato e ricco di agriturismi, casali e vicino al castello di Potentino.
Il no alla geotermia, già sottolineato fin dalla scorsa estate dal Comune e ribadito il 5 settembre con parere negativo alla Regione, è stato riproposto a ogni consiglio comunale dal sindaco Gianpiero Secco.
«Desidero puntualizzare e ribadire che il Comune di Seggiano è assolutamente contrario alla costruzione di centrali geotermiche siano di bassa, media o alta entalpia. Ci tengo a riaffermare questa volontà assoluta a qualsiasi livello e con qualsiasi mezzo ovviamente legale», dice Secco.
Ora gran parte della popolazione dice no. Nel corso di un incontro che si è tenuto a Pescina giovedì pomeriggio, nella ex scuola elementare, organizzato da un gruppo di cittadini, non c’è stato altro che un coro di no all’ipotesi che nelle campagne seggianesi sorga un impianto di sfruttamento del vapore, sebbene senza emissioni. L’incontro l’avevano voluto in tanti, giovani e meno giovani che nulla sanno di geotermia e che volevano essere informati sul funzionamento, sull’impatto ambientale e sui rischi. In particolare, visto che questo tipo di impianto è ad emissioni zero, l’interesse si è concentrato sulle eventuali dimensioni dell’impianto che è stato ricostruito virtualmente e mostrato in foto ai cittadini. L’impatto è forte e considerato insostenibile da un territorio costellato di agriturismi e che ha fatto della produzione di olio dop il suo simbolo.
La volontà è forte nella comunità, tanto che è nata una pagina Facebook che in tre giorni ha avuto 1.900 visualizzazioni ed è in vista anche un incontro a Seggiano. Ma c’è grande attesa soprattutto per il convegno sulla geotermia organizzato dalla proprietaria del Castello di Potentino, Charlotte Horton, con esperti, scienziati e avvocati, dal titolo “Geotermia e il nostro territorio” il 19 dicembre alle 15, al castello di Potentino. «Venite tutti – si raccomanda la Horton – per informazioni, per salvaguardare il valore della vostra vita, la vostra salute, il vostro futuro, il vostro commercio e la vostra proprietà che potrebbe essere sul punto di essere svalutata». Parteciperà Chiara Braga, della commissione Ambiente in parlamento.
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